Eurovision 2026, ecco i 24 artisti della Dora: in palio il biglietto della Croazia

Fuori l’elenco dei 24 partecipanti alla Dora, il tradizionale concorso che assegna il pass della Croazia per Eurovision 2026, in programma dal 12 al 16 Maggio prossimi alla Wiener Stadthalle di Vienna.
Ci sono alcuni nomi famosi: il più popolare è quello di Noelle, al secolo Ivana Crnkovic. Ex ballerina, tre anni fa ha raggiunto a sorpresa la vetta della classifica col singolo “Bye Bye”, fra l’altro scartato proprio dalla tv per la Dora. Da allora è un nome piuttosto solido del pop croato
Da The Voice Hrvatska ecco poi Alen Đuras, Ivan Sevger, Lara Demarin e ToMa; da Supertalent (versione croata di Got Talent) invece arrivano Stela Rade (recentemente anche vincitrice della versione locale de Il Cantante Mascherato) e Gabrijel Ivić. Buona popolarità anche per Marko Kutlić, un album e diversi singoli ai vertici delle charts all’attivo. Attenzione anche ai Cold Snap, band metal poco nota a livello mainstream ma che potrebbe rinverdire una fresca tradizione eurovisiva a 20 anni dal successo dei Lordi.
Cantanti e canzoni
Qui sotto trovate gli artisti in concorso, potete cliccare sul link per ascoltare i brani.
- Alen Đuras – «From Ashes To Flame»
- Ananda – «Dora»
- Cold Snap – «Mucho Macho»
- Devin – «Over Me»
- Ema Bubić – «Vrijeme Za Nas»
- Fenksta – «Memento Mori»
- Fran Uccellini – «Ako Bolje Bude Sutra»
- Gabrijel Ivić – «Light Up»
- Irma – «Ni Traga»
- Ivan Sever – «Crying Eyes»
- Jasmina Makota – «Higher»
- Kandžija – «3 Ujutro»
- Lana Mandarić – «Tama»
- Lara Demarin – «Mantra»
- LELEK – «Andromeda»
- Lima Len – «Raketa»
- Marko Kutlić – «Neotuđivo»
- Noelle – «Uninterrupted»
- Ritam Noir – «Profumi Di Mare»
- Sergej – «Scream»
- Stela Rade – «Nema Te»
- ToMa – «Ledina»
- Tony Sky – «O Ne!»
- Zevin – «My Mind»
La Croazia verso Eurovision 2026
Dora 2026 si terrà presso gli HRT Studios di Zagabria: un ritorno a casa per HRT, la tv croata dopo molti anni nei quali l’evento è stato ospitato ad Opatija. HRT ha deciso di riportare Dora a Zagabria nel 2026 per omaggiare i 70 anni dell’Eurovision. Il concorso porta il nome di Dora Pejačević, la prima compositrice musicale croata. Non è stato ancora comunicato il format esatto dell’evento che si svolgerà nel mese di Febbraio, ma a giudicare gli artisti e quindi ad assegnare il biglietto per l’Eurovision sarà come sempre un sistema misto di giuria tecnica e televoto.
La Croazia all’Eurovision
La Croazia marcherà a vienna la trentunesima partecipazione ad Eurovision dove ha debuttato nel 1993 con il gruppo col brano “Don’t ever cry”, dedicato ad un soldato diciottenne morto durante la guerra dei Balcani. Il secondo posto a sorpresa di Baby Lasagna nel 2024 con “Rim tim tagi dim” rappresenta il miglior risultato croato di sempre, una vera e propria goccia nel mare visto che già lo scorso anno Marko Bosnjak con “Poison cake” non ha centrato la finale ricominciando l’alternanza di risultati positivi e negativi.
Va però qui detto per completezza di informazione che – anche se ufficialmente sotto la bandiera della Jugoslavia- la Croazia ha dato un grande contributo alla partecipazione balcanica prima della dissoluzione della Federazione. Sono infatti croati i Riva, vincitori dell’Eurovision 1989 con “Rock me” che hanno portato l’evento a Zagabria, per la prima – e unica – volta nella storia oltrecortina.
E sono di artisti croati quasi tutti i migliori risultati della Jugoslavia: il quarto posto dei Novi Fosili (1987), il settimo di Tajci (1990), il sesto degli Srebrna Krila (1988, indicati come Silver Wings). E sono croati anche i Pepel in Kri, rappresentanti slavi nel 1975 e – in differente formazione – coristi per Toto Cutugno proprio all’Eurovision 1990 di Zagabria dove l’Italia ha trionfato con “Insieme: 1992”.
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