Eurovision 2026, una big e 8 emergenti nella lineup della Germania

Finale tedesca 2026

Definita la lineup di Das Deutsche Finale, il concorso nazionale che assegna il biglietto della Germania per l’Eurovision 2026. Sabato 28 febbraio ci sarà il “nuovo” debutto di SWR, che da questa edizione raccoglie il testimone da NDR nell’organizzazione e supervisione della partecipazione tedesca

SWR, l’emittente del Sud-Ovest tedesco, parte dell’ombrello ARD torna infatti ad organizzare l’Eurovision tedesco dopo averlo fatto nel nel 1962 e nel 1978 (due sesti posti, rispettivamente con “Zwei kleine Italiener” di Connie Froboess, che vendette 1,2 milioni di copie e con “Feuer” di Ireen Sheer).  A condurre lo show, saranno Barbara Schōnenberger giornalista e da tempo anche portavoce tedesca per l’Eurovision, nonché al timone di diverse finali nazionali e Hazel Brugger, l’attrice svizzera fresca di conduzione dell’Eurovision 2025.

La lineup completa

C’è indiscutibilmente un nome nettamente più famoso di tutti gli altri, è quello di Sarah Engels. Sebbene non sia sempre al centro del mainstream, la cantautrice classe 1992 ha una solida carriera iniziata con il secondo posto al talent show Deutschland Sucht den Superstar. Lo stesso che ha lanciato il suo ex marito, l’italo-tedesco Pietro Lombardi, star del pop teutonico degli anni zero col quale è stata a lungo sposata. Sei album all’attivo, torna sotto i riflettori a sei anni dalla partecipazione all’Eurovision alternativo che il suo mentore Stefan Raab organizzò nel 2020 sulla tv tedesca Pro Sieben: in quella occasione rappresentò l’Italia, terra di origine del già ex marito.

Gli altri otto sono nomi emergenti del panorama pop tedesco. Eccoli di seguito:

Dreamboys The Band: si tratta di una band creata per l’occasione che mette insieme quattro cantautori (Jo The Man The Music, Philippa Kinsky, VILLFORTH e Nina Caroline);  Bela è un artista della scena indie; Laura Nahr è una artista di Magdeburgo che ha inciso il primo album nel 2025; Malou Lovis viene da The Voice of Germany dove però è arrivata nelle retrovie e ha inciso anch’essa l’album d’esordio nel 2025.

E ancora: Molly Sue Horn ha partecipato a The Voice Kids e poi anch’essa a Deutschland Sucht den Superstar; Ragazzki sono una band di nuova fondazione con base a Berlino, Myle è un cantautore americano-tedesco con un album all’attivo.. A completare la lineup un vero inedito per l’Eurovision, vale a dire un artista non binario del Liechtenstein, Wavvyboy

Ecco nel dettaglio cantanti e canzoni, sotto potete invece ascoltare degli snippet dei brani:

  • BELA – “Herz”
  • Dreamboys The Band – “Jeanie”
  • Laura Nahr – “Wonderland”
  • Malou Lovis – “when I’m with you”
  • Molly Sue – “Optimist (Ha Ha Ha)”
  • MYLE – “A OK”
  • Ragazzki – “Ciao Ragazzki”
  • Sarah Engels – “Fire”
  • wavvyboi – “black glitter”

Dopo la presentazione delle canzoni, una giuria internazionale di 20 membri, composta da esperti musicali provenienti da 20 paesi che partecipano all’Eurovision Song Contest, valuterà le nove esibizioni e selezionerà le prime tre.

Nella seconda fase delle votazioni, gli spettatori da soli decideranno quale di questi tre atti guadagnerà il biglietto per rappresentare la Germania al 70° Eurovision Song Contest di Vienna direttamente nella finale del 16 Maggio.

La Germania all’ Eurovision Song Contest

Alla disperata ricerca di un risultato almeno dignitoso per il blasone a livello musicale, la Germania è uno dei Paesi con lo score peggiore degli ultimi anni: sempre presente tranne nel 1996, quando “Planet of Blue” di Leon fu bocciata in preselezione, dando il via al meccanismo di protezione per i Paesi Big; conta però due sole vittorie. Si tratta di quella di Nicole nel 1982 con la celeberrima “Ein BiΒchen frieden” e quella nel 2010 di Lena con “Satellite”. Ha però ospitato tre volte la rassegna: oltre a Monaco di Baviera 1983 e Düsseldorf 2011 va messa in conto anche Francoforte sul Meno nel 1957, al posto della Svizzera vincitrice, perchè non c’era ancora l’obbligo di ospitare per il paese campione in carica.

Lo score degli ultimi 15 anni è una Waterloo con pochi precedenti: tre soli piazzamenti in Top 10 (Lena decima nel 2011, Roman Lob ottavo nel 2012 e Michael Schulte quarto nel 2018), quattro ultimi posti (dei quali uno a zero punti), tre penultimi posti. Lo scorso anno “Baller” di Abor & Tynna si è rivelato un discreto successo discografico: il quidicesimo posto finale è forse immeritato, ma sicuramente condizionato dalla pessima prova vocale della cantante. La Germania avrà, come l’Italia, l’opportunità di esibirsi fuori gara anche nella semifinale del 12 Maggio, quando dovrà anche votare

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa