Preascolti Sanremo 2026: volano Ditonellapiaga e Sayf, male Raf, ultima Elettra Lamborghini

Eccoci come sempre alla nostra panoramica sui preascolti delle 30 canzoni del Festival di Sanremo 2026, andati in scena fra Roma e Milano. Spiccano, quest’anno Ditonellapiaga, Fulminacci e il duo Colombre-Maria Antonietta. Possibili outsider Sayf, piaciuto a molti fra i giornalisti (ormai sempre di più) accreditati per i preascolti e il duo Masini-Fedez. In coda, manco a dirlo, Elettra Lamborghini. Deludono Raf e Leo Gassman. Disastro napoletano: bocciati Sal Da Vinci e il duo LDA/Aka7even, appena sufficiente Luchè
Le testate prese in considerazione
I quotidiani: Repubblica, Corriere della Sera, Il Tempo, Il Riformista, La Stampa, Il Messaggero, Italia Oggi, il Sole 24 Ore, L’Unità, il Mattino; il quotidiano svizzero Corriere del Ticino; le riviste Io Donna, Cosmopolitan e Vainity Fair; il portale Gay TV, il quotidiano online Open; le riviste di settore Giornale della Musica e All Music Italia, l’agenzia Adn Kronos e Sky TG24
Come sempre ricordiamo che abbiamo escluso testate che non hanno dato nè voti nè giudizi ma semplici panoramiche, come sorrisi e canzoni e Rockol e che abbiamo scelto esclusivamente testate di livello nazionale, ruotando alcuni quotidiani.
Ditonellapiaga- Che fastidio: 7.53
Autori: Ditonellapiaga, Edoardo Castroni, Edoardo Ruzzi, Alessandro Casagni
Etichetta: BMG
La grande rivelazione dei preascolti. La cantante romana propone un campionario un po’ scontato di seccature della vita moderna. Fra le cose che danno fastidio anche «i giornalisti perbenisti». Scarica di energia elettropop
Sayf- Tu mi piaci tanto: 7.05
Autori: Sayf, Luca Di Blasi, Jiz
Etichetta: Atlantic/Warner
Come sempre ormai, quando viene scelto un nome poco noto al mainstream è perché ha un pezzo forte. Molti voti altissimi per lui, che porta un pezzo fra lo street rap e il cantautorato. Max Gazzè con sonorità mediterranee che cita Cannavaro ai Mondiali del 2006, Berlusconi (“L’Italia è il Paese che amo”) e gli alluvioni di Emilia e Liguria. Uno dei due soli artisti ad aver preso un 10.
Fulminacci- Stupida fortuna 6.97
Autori: Fulminacci, Pietro Paroletti
Etichetta: Maciste Dischi
Fulminacci che racconta come sempre Roma, con lo sguardo disincantato del giovane cantautore. Un po’ Zarrillo, un po’ Barbarossa, un po’ De Gregori. Ma ai giornalisti è piaciuto molto.
Colombre-Maria Antonietta 6.95
Autori: Colombre, Maria Antonietta, Francesco Catitti
Etichetta: Bomba Dischi
Ci sono giudizi altissimi e un apprezzamento generale per questo brano dalle sonorità vintage che viene definito ben scritto e non scontato. Ma il voto è abbassato da alcune insufficienze più perché ricordano i Coma Cose (o gli ultimi Ricchi e Poveri). L’intro invece ricorda “L’estate sta finendo”. La canzone “smonta con acume i mantra del benessere da rotocalco o social. Perché la felicità non si aspetta: ce la prendiamo e basta “
Fedez-Marco Masini. Male necessario: 6.95
Autori: Fedez, Marco Masini, Federica Abbate, Alessandro La Cava, Antonio lammarino, Nicola Lazzarin, Alessandro La Cava
Etichetta: Atlantic/Warner
Per alcuni addirittura materiale da vittoria. Molti voti alti ma anche qualche perplessità. Fedez si autocita: “Che brutta gente che frequenta Fedez/ ci si dimentica sempre che Giuda se la faceva con gente per bene”
Tommaso Paradiso- I romantici: 6.74
Autori: Tommaso Paradiso, Davide Simonetta, Davide Petrella
Etichetta: Columbia/Sony
Il titolo è al plurale ma in realtà “il pezzo è come sempre autoreferenziale”. Un racconto dell’amore e del rapporto di coppia, dove c’è dentro anche la figlia. The Giornalisti 2.0, ma sul livello degli ultimi – brutti – lavori del cantante romeno. Tuttavia a molti è piaciuto, da qui il voto medio comunque alto
Malika Ayane- Animali notturni: 6.71
Autori: Merk & Kremont, Luca Faraone, Stefano Marletta, Federico Mercuri, Edwyn Roberts
Etichetta: Carosello
Una Malika Ayane inedito, fra il funky e la disco “con ambizioni da sound internazionale”, ma un po’ datata. Ci sono molti voti alti (perfino un 10) ma anche qualche clamorosa insufficienza.
Serena Brancale – Qui con me 6.55
Autori: Serena Brancale, Noemi Bruno, Fiat131, Salvatore Mineo, Carlo Avarello, Fabio Barnaba
Etichetta: Isola degli artisti
Il brano è una lettera d’amore struggente alla madre che non c’è più, dove pianoforte e voce sono i protagonisti assoluti. Una Serena Brancale inedita, che però ha spiazzato troppo alcuni.
Ermal Meta – Stella Stellina 6.53
Autori: Ermal Meta, Dardust, Giovanni Pollex
Etichetta: Columbia/Sony
Il testo parla di una bimba palestinese, attraverso una bambola trovata da un soldato. Suoni mediorientali, produzione di dardust. Ci sono alcune frasi chiave che ne fanno un brano a suo modo politico: “una terra che non ci vuole” e la bimba “figlia di nessuno”. Polemiche e strumentalizzazioni politiche garantite fra 3,2,1. Sarebbe interessante sapere, visto il testo, se Ermal Meta vuole tornare ad Eurovision.
Chiello- Ti penso sempre: 6.32
Autori: Chiello, Tommaso Ottomano, Fausto Cigarini, Saverio Cigarini, Matteo Pigoni
Etichetta: Island/Universal
L’ingessato pubblico dell’Ariston farà la conoscenza del rapper diventato pop. Tanti apprezzamenti per lui, anche se qualche voto basso penalizza la media. La sua è una scrittura “generazionale, che non ha paura di sporcarsi le mani con i sentimenti e di raccontare il caos senza filtri”
Eddie Brock- Avvoltoi: 6.29
Autori: Eddie Brock, Lorenzo laschi, Vincenzo Leone, Vincenzo Leone
Etichetta: Atlantic/Warner
Tananai di Roma. Qui grandi divisioni: ci sono voti altissimi (anche 8 e 9) ma anche sonore stroncature. Dipenderà da quando piace il genere delle ballad romantiche, con assolo di chitarra nel finale
Tredici Pietro- Uomo che cade: 6.29
Autori: Tredici Pietro, Antonino Di Martino, Marco Spaggiari
Etichetta: Epic/Sony
La metafora della caduta per raccontare della vita. Però i giudizi sul brano del figlio d’arte sono molto vari e non tutti positivi. Soprattutto, si legge, il brano pecca di originalità, che per un rapper è un peccato mortale.
Patty Pravo- Opera 6.26
Autore: Giovanni Caccamo
Etichetta: Nar International
Sul giudizio, ovviamente, pesa la deferenza ed il rispetto per l’artista e la sua carriera. Anche chi l’apprezza sottolinea come il brano sia sin troppo vintage, ancorchè ben scritto nel testo da Giovanni Caccamo. Un esercizio di stile
Dargen D’Amico- Ai Ai: 6.16
Autori: Dargen D’Amico, Gianluigi Fazio, Pietro Bagni, Edwyn Roberts
Etichetta: Island/Universal
Quello che ti aspetti da Dargen D’Amico, e che però hai già sentito. Il forte sta come sempre nel testo, particolarmente nella citazione di Carlos “Kaiser” Raposo: il calciatore che costruì una carriera senza mai giocare “metafora perfetta di un sistema basato più sull’immagine che sul talento”
J AX- Italia starter pack: 6.16
Autori: J-AX, Andrea Bonomo, Lorenzo Buso
Etichetta: Columbia( Sony
Il J AX degli Articolo 31, ma cinquantenne. Fresco, radiofonico ma un po’ sempre lo stesso. Formula consolidata, testo scontato e retorico.
Levante- Sei tu: 6.13
Autori: Levante
Etichetta: Warner
Valutazioni generalmente positive, ma con qualche picco in basso che ne affonda la media. “Se potessi vestire la mia pelle vibrare del mio suono sapresti perché non ho mai trovato il modo per spiegare cos’è l’amore, per me. Se l’amore sei tu”,
Nayt– Prima che 6.08
Autori: Nayt e Stefano Tognini
Etichetta: Columbia/Sony
Nonostante la media relativamente bassa, affossata da qualche grave insufficienza, quelli che lo hanno apprezzato dicono che sarà una delle sorprese. Il rapper isernino canta il paradosso della distanza nell’era dei social (“prima che tu faccia un post, prima che controlli i like”) e il bisogno di un incontro autentico. Secondo alcuni, troppa carne al fuoco.
Arisa- Magica favola: 5.97
Autori: Arisa, Giuseppe Anastasi, Marco Cantagalli, Fabio Dale, Carlo Frigerio
Etichetta: Pipshow/Warner
Molto disneyana, come da titolo, Arisa piace per l’interpretazione, di cui è maestra, ma nel complesso secondo i critici, esce un pezzo medio, che non le consente il decollo.
Bambole di pezza- Resta con me: 5.97
Autori: Andrea Spigaroli, Nesli, Simone Borrelli, Federica Rossi, Caterina Alessandra Dolci, Daniela Piccirillo
Etichetta: Emi/Universal
Un pezzo impegnato e femminista, ma il punk rock quando va a Sanremo deve indossare un abito rassicurante. Ed è quello che questo brano fa. Cosa che abbassa le valutazioni di molti.
Enrico Nigiotti-Ogni volta che non so volare: 5.95
Autori: Enrico Nigiotti, Pacifico, Fabiano Pagnozzi
Etichetta: Sony
Enrico Nigiotti canta una canzone (brutta) di Enrico Nigiotti, come la canterebbe Enrico Nigiotti.
Mara Sattei- Le cose che non sai di me: 5.84
Autori: Mara Sattei, Thasup, Alessandro Donadei, Enrico Brun
Etichetta: Epic/Sony
Giudizi molto alterni sulla canzone dell’artista di Fiumicino. Ma una valutazione spicca su tutti: “Thasup è uno dei migliori producer della scena attuale, quando lavora per la sorella si trasforma nel maestro Mazza”
Michele Bravi- Prima o poi: 5.82
Autori: Michele Bravi, Rondine, Gianmarco Grande
Etichetta: Believe Digital
Voti bassi, pochi alti perché Michele Bravi non esce dal mood intimista e straziato dentro della sua fase post vicenda giudiziaria. Il brano è “un flusso di coscienza doloroso, un monologo interiore fatto di abitudini post-rottura”.
Raf- Ora e per sempre: 5.71
Autori: Raf, Samuele Riefoli
Etichetta. Girotondo/Universal
Raf porta al Festival di Sanremo un brano di Raf del 1996. Scritto col figlio, per giunta (aggravante)
Sal Da Vinci- Sempre si: 5.61
Autori: Federica Abbate, Alessandro La Cava, Alessandro Da Vinci, Sal Da Vinci, Federico Mercuri, Giordano Cremona, Eugenio Maimone
Etichetta: Atlantic/Warner
Sei napoletano, neomelodico e cosa porti a Sanremo? L’elogio del giorno delle nozze. Di seguito alcuni giudizi: “Sappiamo come andrà a finire: sarà usata come colonna sonora dei video social per le proposte di matrimonio”; “Matrimonio a Prima Vista o Il Castello delle Cerimonie sono dietro l’angolo, sarà un successone sui social e in streaming ma brutta è brutta”
Luchè- Labirinto: 5.58
Autori: Luchè, Davide Petrella, Stefano Tognini, Rosario Castagnola
Etichetta: Warner/Atlantic
Pare scongiurato il rischio di un nuovo Geolier. Una riflessione urban-rap sulla crescita e sulla fama, dove la competizione è prima di tutto con noi stessi che “Pecca di presunzione e arroganza”
LDA e AKA7Even- Poesie clandestine: 5.42
Autori: LDA, Aka 7even, Alessandro Caiazza, Vito Petrozzino, Mattia Villano, Riccardo Romito, Francesco D’Alessio
Etichetta: Columbia/Sony
Chitarra latina e testo napoletanissimo: pronto per i balletti social. Una valutazione su tutte: “Ossaje che è ‘na tarantella si nun ce putimm verè”, canta Luca D’Alessio, omaggiando papà Gigi. Rita De Crescenzo al quadrato: Ci sono diversi 4 e 3.
Francesco Renga- Il meglio di me: 5.37
Autori: Stefano Tartaglino, Antonio Caputo, Simone Enrico Reo, Mattia Davì, Francesco Renga, Davide Sartore
Etichetta: Atlantic/ Warner
Non il meglio di Renga, a quanto sembra: “Renga al 100 percento, ma col serbatoio vuoto”. Giudizi maliziosi dicono che è un testo che sembra scritto con Chat Gpt per quanto è simile ad altri dell’artista bresciano
Leo Gassman- Naturale: 5.21
Autori: Francesco Savini, Mattia Davi, Alessandro Casali, Leo Gassmann
Etichetta: Emi/Universal
Il figlio d’arte canta un teen drama vietato ai maggiori, che a quanto pare è destinato a scivolare via rapidamente. Fra i voti anche un 3.5
Samurai Jay- Ossessione: 5.21
Autori: Samurai Jay, Salvatore Sellitti, Luca Stocco, Vittorio Coppola
Etichetta: Island/Universal
“Andale andale, scatta un po’ di foto e poi mandale”. Tormentone estivo anticipato che però non dovrebbe andare lontano. Molti voti parecchio bassi, tanti 4 e pure diversi 3.
Elettra Lamborghini-Voilà: 4.61
Autori: Andrea Bonomo, Edwyn Roberts, Pietro Celona
Etichetta: Emi/Universal
Cosa attendersi da Elettra Lamborghini? Appunto. Unica artista avere preso 2.
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