Melodifestivalen 2026, seconda semifinale: FELICIA e i Brandsta City Släckers in finale, al ripescaggio Robin Bengtsson

Prosegue la lunga tournée del Melodifestivalen 2026, la celebre selezione itinerante con cui la Svezia individua annualmente il proprio rappresentante per l’Eurovision.
La selezione è da sempre tra le più seguite dalla fanbase eurovisiva, riscuotendo pertanto successo non solo in Svezia ma anche in tutta Europa. Una manifestazione che segna sempre tendenze e forgia novità in grado di appassionare il grande pubblico.
Questa settimana l’organizzazione fa tappa allo Scandinavium di Göteborg. Una arena che ha ospitato innumerevoli volte la rassegna e anche l’Eurovision nel 1985, ma che – al termine della costruzione del nuovo palazzetto indoor della città – verrà con ogni probabilità demolita per lasciare spazio a nuove costruzioni.
Da pochi minuti si è conclusa la seconda semifinale, che ha visto trionfare FELICIA con “My System”, un pezzo potentissimo che mescola sonorità dance, house e techno, interpretato in maniera convincente anche dal punto di vista vocale. L’atmosfera oscura da rave party, illuminata da forti colpi di luce rossi e bianchi, e da piogge di raggi laser, ha fatto ballare l’intero Scandinavium, raccogliendo così il maggior numero di voti della serata. Una netta rivincita per la cantante, già apparsa al Melodifestivalen nel 2024 sotto la maschera-passamontagna di Fröken Snusk, alla quale aveva affidato una più acerba “Unga och Fria“, eliminata al ripescaggio.
Secondo posto a “fuoco e fiamme” per i Brandsta City Släckers, gruppo che segna uno storico ritorno dopo la fortunatissima partecipazione al Melodifestivalen 2002 con “Kom och ta mig“, che ha permesso loro di portare a casa un quinto posto che li ha consacrati nello scenario musicale svedese e gli è valso l’ingresso nella Hall of Fame del Melodifestivalen. “Rakt in i elden” è un brano che suona come naturale prosecuzione della precedente proposta di oltre vent’anni fa, con lo scopo di diventare ugualmente “nazionalpopolare” tra largo uso di effetti pirotecnici, gestualità e applausi, oltre al carisma di un ensemble affiatato e genuino.
Si ferma – con un po’ di sorpresa, non si può nascondere – al terzo posto il veterano Robin Bengtsson, già quattro volte in finale al Melodifestivalen, oltre alla partecipazione all’Eurovision nel 2017 con “I Can’t Go On“. Quest’anno ha puntato tutto sul genere country sulle note di “Honey Honey“, che ha raccolto quasi 1.9 milioni di voti.
Segue la bella e intensa ballad “Oxygen“, interpretata magistralmente dalla cantante Laila Adèle, che ha incassato ampi consensi dalle fasce di voto più agée. Anche per Laila si tratta, al Melodifestivalen 2026, di un ritorno, nel suo caso a 20 anni esatti di distanza dal debutto, dove aveva registrato un amaro settimo posto in semifinale.
Penultimo posto in classifica per Klara Almström con “Där hela världen väntar”, con un brano che riecheggiava le produzioni di Laleh e Veronica Maggio, mentre chiude un po’ a sorpresa Arwin con la divertente “Glitter“, peggiorando la performance dello scorso anno che gli aveva almeno permesso di accedere al finalkvalet, il ripescaggio.
Ecco la classifica completa della serata:
- “My System” – FELICIA – prima finalista
- “Rakt in i elden” – Brandsta City Släckers – 94 punti – finalista
- “Honey Honey” – Robin Bengtsson – 76 punti – ripescaggio
- “Oxygen” – Laila Adèle – 50 punti
- “Där hela världen väntar” – Klara Almström – 43 punti
- “Glitter” – Arwin – 41 punti
Melodifestivalen 2026
Come ormai consuetudine dal 2002, il Melodifestivalen torna a celebrare la tradizionale tournée che toccherà ben cinque città (Linköping, Göteborg, Kristianstad, Malmö, Sundsvall) prima di giungere nella capitale Stoccolma il 7 marzo per la finalissima.
Karin Gunnarsson è confermata nuovamente come produttrice esecutiva, sempre affiancata dal capoprogetto Anders Wistbacka. La conduzione è affidata al duo composto da Gina Dirawi (volto televisivo noto e già al timone delle edizioni del 2012, 2013 e 2016) e Hampus Nessvold (comico di professione tra radio e televisione).
La popolare iniziativa benefica Radiohjälpen devolverà anche quest’anno tutti gli introiti del televoto ad associazioni e scopi benefici umanitari, impegnandosi in particolare a rafforzare il diritto dei bambini alla salute, alla scuola e alla sicurezza in tutto il mondo. Una partnership rafforzata nel 2026, in quanto quest’anno l’opzione di voto mediante telefono sarà possibile unicamente col numero solidale di Radiohjälpen, mentre nel corso delle settimane sarà abilitata questa possibilità anche dalla app ufficiale della rassegna, parallelamente al voto gratuito.
Il prossimo appuntamento è fissato per la terza semifinale del Melodifestivalen 2026, che andrà in onda su SVT1 sabato 14 febbraio. Tra i concorrenti in gara avremo anche il duo dei Medina (secondo posto nel 2024 e terzo posto nel 2022) e Saga Ludvigsson (in gara lo scorso anno con “Hate You So Much“).
Ricordiamo che il Melodifestivalen è trasmesso in diretta streaming (disponibile anche per l’Italia) su svtplay.se (qui è possibile rivedere la prima semifinale). Trovate tutti gli aggiornamenti sull’edizione attuale qui.
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