Melodifestivalen 2026, terza semifinale: Medina e Saga Ludvigsson in finale, Eva Jumatate al ripescaggio

Ha fatto tappa a Kristianstad, questa settimana, la celebre tournée del Melodifestivalen, che seleziona annualmente il rappresentante svedese per l’Eurovision Song Contest. Una rassegna seguitissima non solo in Svezia, ma anche dal pubblico internazionale, per la sua capacità di segnare tendenze e innovare anno dopo anno.
Ad ospitare stasera la rassegna, come anticipato, è stata l’Arena di Kristianstad, città svedese nella provincia della Scania nella Svezia meridionale.
Il Melodifestivalen era già stato nella stessa città e palazzetto solo nell’ormai lontano 2018, dove si svolse il ripescaggio dell’edizione, dal quale ebbero accesso alla finale – tra gli altri – anche Felix Sandman con la sua “Every Single Day”, che chiuse con un sorprendente secondo posto.
La macchina del tempo dei ricordi ci richiama però al presente, con la terza semifinale della kermesse canora, che si è conclusa da pochissimi minuti sulle frequenze di SVT, la televisione svedese.
La terza semifinale è stata vinta, senza troppe sorprese, dal duo dei Medina. La loro “Viva l’Amor” è un brano che fa eco alla proposta che avevano portato al Melodifestivalen 2024, “Que Sera“, con cui si erano qualificati al secondo posto in finale, e migliora ancor di più il terzo posto conquistato col debutto nel 2022 con “In i dimman“.
Per la terza volta consecutiva, quindi, i Medina volano direttamente alla serata conclusiva, con una canzone dedicata alla forza dell’amore proprio nella serata di San Valentino. Durante la loro esibizione, sul palco non è mancato anche un vago omaggio alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina grazie all’accensione di un braciere a forma di cuore. Ai due il merito di aver fatto ballare l’intera arena e la speranza di un primo posto a Stoccolma.
Ad accompagnare i Medina direttamente in finale è Saga Ludvigsson con “Ain’t Today”. Con lei si viaggia nel genere country, con un bel brano fresco e che pare – anche in questo caso – la naturale continuazione di “Hate You So Much“, dodicesima classificata in finale.
L’interpretazione convincente ha raccolto generosi consensi da tutte le categorie di voto, premiando la coreografia elaborata che giocava attorno a un flirt continuo tra i cowboy sul palco, saga, e le altre ballerine in scena, citando la messinscena dello scorso anno. Un “usato garantito” che non stanca ma ripropone un insieme che funziona e che potrà trovare il suo spazio per brillare nella serata conclusiva di Stoccolma.
Un po’ a sorpresa, accede al finalkvalet, il ripescaggio che si svolgerà in coda alla quinta ed ultima semifinale, Eva Jumatate. Originaria proprio di Kristianstad, ha portato in gara “Selfish“, una intensa powerballad ben interpretata nonostante la giovane età della cantante. Uno staging senza fronzoli, che ruota tutto attorno alla figura di Ema e da giochi di luci che esaltano il crescendo del brano, che si conclude con una pioggia di scintille pirotecniche luccicanti. Una concorrente che ha raccolto oltre 1,6 milioni di voti e che gareggia seriamente per vincere uno dei due posti in palio al ripescaggio.
Quarto posto per i Korslagda, band nata nel 2019 ed esibitasi anche al nutrito pubblico dello Sweden Rock Festival, che trovano una parziale consacrazione anche al Melodifestivalen, pur dovendo fermare stasera il proprio percorso nella rassegna. La loro “King of Rock ‘n’ Roll” è un viaggio nell’omonimo genere citato nel titolo della canzone, fatto rispettando tutti i crismi classici e con una resa scenica di tutto rispetto. La grande corona sul palco, tuttavia, non è stata di buon auspicio per traghettarli alla vittoria della serata.
Solo un magro quinto posto per Patrick Jean, già in gara nel 2021 con “Tears Run Dry“, dove aveva raggiunto la medesima posizione in semifinale. “Dusk Till Dawn” è una canzone dance-friendly, con pennellate EDM, che è cresciuta molto nel corso delle prove ma non ha riscosso grandi punteggi nelle varie categorie di voto, pur raccogliendo oltre 1,1 milioni di preferenze. La carriera dell’artista sembra molto più fortunata in qualità di autore, grazie alla quale è riuscito ad arrivare alla vittoria, insieme ad altri posizionamenti positivi in finale.
Fanalino di coda per “Ingenting” di Emilia Pantić. L’artista di Göteborg ha portato una ballad personale e intensa ambientata nel bel mezzo di un bosco tormentato da un forte vento. La ballad era scritta insieme al duo dei noll2, in gara nella prima semifinale del Melodifestivalen 2026, anche questo eliminato. Una bella proposta in lingua svedese che ha meritato, nonostante il posizionamento, la presenza nella rassegna, sicuramente impreziosita da tale contenuto di qualità.
La serata è stata anche segnata dalla celebrazione del quarantesimo anniversario di Nanne Grönvall al Melodifestivalen, con un numero che ha permesso di celebrare i grandi successi dell’artista riportati proprio sul palco della rassegna. Un compendio di vari generi e stili, proposti sia in qualità da solista che in gruppo, con successi intramontabili che hanno anche consentito a Nanne di accedere alla Hall of Fame del concorso già nel 2020.
Ecco la classifica completa della serata:
- “Viva L’Amor” – Medina – primi finalisti
- “Ain’t Today” – Saga Ludvigsson – 90 punti – finalista
- “Selfish” – Eva Jumatate – 80 punti – ripescaggio
- “King of Rock ‘n’ Roll” – Korslagda – 67 punti
- “Dusk Till Dawn” – Patrik Jean – 43 punti
- “Ingenting” – Emilia Pantić – 24 punti
Melodifestivalen 2026
Come ormai consuetudine dal 2002, il Melodifestivalen torna a celebrare la tradizionale tournée che toccherà ben cinque città (Linköping, Göteborg, Kristianstad, Malmö, Sundsvall) prima di giungere nella capitale Stoccolma il 7 marzo per la finalissima.
Karin Gunnarsson è confermata nuovamente come produttrice esecutiva, sempre affiancata dal capoprogetto Anders Wistbacka. La conduzione è affidata al duo composto da Gina Dirawi (volto televisivo noto e già al timone delle edizioni del 2012, 2013 e 2016) e Hampus Nessvold (comico di professione tra radio e televisione).
La popolare iniziativa benefica Radiohjälpen devolverà anche quest’anno tutti gli introiti del televoto ad associazioni e scopi benefici umanitari, impegnandosi in particolare a rafforzare il diritto dei bambini alla salute, alla scuola e alla sicurezza in tutto il mondo. Una partnership rafforzata nel 2026, in quanto quest’anno l’opzione di voto mediante telefono sarà possibile unicamente col numero solidale di Radiohjälpen, mentre nel corso delle settimane sarà abilitata questa possibilità anche dalla app ufficiale della rassegna, parallelamente al voto gratuito.
Il prossimo appuntamento è fissato per la quarta semifinale del Melodifestivalen 2026, che andrà in onda su SVT1 sabato 21 febbraio. Tra i concorrenti in gara avremo anche la rock band svedese Smash Into Pieces, che ha inanellato due terzi posti consecutivi nel 2023 e 2024. Alla ricerca di una rivincita anche Meira Omar, decimo posto al Melodifestivalen 2025 con “Hush Hush“, ma successo clamoroso nelle classifiche locali. Da notare anche il nome di Timo Räisänen, artista indie-pop attivo da molti anni in Svezia.
Ricordiamo che il Melodifestivalen è trasmesso in diretta streaming (disponibile anche per l’Italia) su svtplay.se (qui è possibile rivedere la prima semifinale). Trovate tutti gli aggiornamenti sull’edizione attuale qui.
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