Sanremo 2026: i Big sulla partecipazione all’Eurovision

Manca sempre meno all’inizio di Sanremo 2026 e con esso anche la rivelazione del possibile rappresentante italiano all’Eurovision 2026 a Vienna.
Come ormai è risaputo, dal 2015 l’Italia propone al vincitore del Festival di Sanremo la possibilità di essere il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest, salvo rinuncia. Questa rinuncia è avvenuta in due occasioni, nel 2016 con gli Stadio e lo scorso anno con Olly ed a beneficiarne furono rispettivamente Francesca Michielin e Lucio Corsi.
La “modifica” al regolamento di Sanremo 2026 lo scorso ottobre ha sollevato più di un sopracciglio perché lasciava intendere una scelta interna della Rai qualora il vincitore rifiutasse. Circostanza che in ogni caso è sempre esistita anche nelle edizioni precedenti, riportiamo testualmente quanto scritto nel regolamento dell’edizione 2015:
L’artista vincitore della sezione CAMPIONI avrà la facoltà di partecipare in rappresentanza dell’Italia all’edizione 2015 dell’Eurovision Song Contest, previa manifestazione di disponibilità. In caso questi non intenda avvalersi di tale possibilità, gli organizzatore della suddetta manifestazione si riserveranno il diritto di scegliere il partecipante secondo propri criteri”.
L’eccezione alla regola, dunque, è stata fatta nel 2025, quando è stato esplicitamente indicato che in caso di rinuncia del primo posto il diritto a rappresentare l’Italia all’Eurovision sarebbe spettato al secondo classificato.
L’Eurovision 2026, tuttavia, si preannuncia problematico tanto quanto le ultime due edizioni (se non addirittura di più), tra un record di cinque Paesi ritiratisi lo scorso dicembre (Islanda, Irlanda, Slovenia, Spagna e Paesi Bassi), artisti che hanno scientemente boicottato la selezione (com’è accaduto in Norvegia) e artisti che rifiuteranno di partecipare all’Eurovision dovessero vincere la selezione (è il caso del Festival da Cancao in Portogallo e, come ora vedremo, anche di Sanremo).
In Italia l’eco del boicottaggio è partita dalla cantautrice siciliana Levante, come abbiamo recentemente riportato, che ha lamentato come molti altri la presenza di Israele nonostante il genocidio in atto. In merito a ciò, non è tardata la risposta dell’A.D. Giampaolo Rossi che ha chiesto di accelerare l’iter delle conferme sulla partecipazione alla kermesse europea del prossimo maggio. Apparentemente la questione “Eurovision sì/Eurovision no” verrà chiarita con i cantanti in gara dopo la prima serata, in accordo con i team di ognuno di loro.
Tra gli altri ad aver espresso un’opinione in merito c’è il cantautore umbro Michele Bravi, al suo terzo Sanremo, che ha sostenuto:
Approfondirò e mi riservo di cambiare idea. Detto questo, non sarò mai d’accordo con ciò che succede lì. Sono contrario alla cultura della cancellazione. Oggi non ho una risposta: non direi di no, perché sarebbe avallare la cultura dell’esclusione”.
Poi c’è stata Serena Brancale, al momento apparentemente la favorita dei bookmakers alla vittoria, che ha espresso la sua volontà di vivere nel presente e di non pensarci ancora, ma di non escludere la possibilità di partecipare per proporre il suo brano e la sua musica ad una platea molto più ampia.
Più provocatore J-Ax, che dopo aver detto di pensarci su ha anche aggiunto “Vado e cambio il testo della canzone mettendoci dentro un bel proclama su quello che penso. […] inserirei un passaggio ambiguo che quelli non sono svegli abbastanza da cogliere”. Mentre Ermal Meta, che porterà sul palco sanremese un brano che parla di una bambina palestinese, opta per l’usare la piattaforma europea come uno strumento che amplifichi il significato della canzone affinché arrivi anche a chi di dovere:
Quando ci fu la rivoluzione in Albania c’ero e se la gente non fosse andata in piazza nulla sarebbe cambiato. È lecito non andare, ma anche andare è mettere in faccia a tutti la canzone. […] Mai però accetterò di modificare il testo.
Poi c’è Leo Gassmann che ha preferito spostare il discorso sulla musica e sulle Olimpiadi, anche in paragone con l’edizione in corso a Milano-Cortina:
“Io vedo la musica come lo sport. Le Olimpiadi permettevano ai Paesi in guerra di fermarsi e dialogare: se la musica è come lo sport, siamo sicuri che impedire a dei Paesi di partecipare sia la scelta giusta? […] Togliere la parola anche agli artisti secondo me è pericoloso”.
Infine la dichiarazione di Malika Ayane, nell’ultima conferenza stampa tenuta pochi giorni fa, ha sostenuto: “Non so, è una faccenda spinosa. Tutti i grandi palchi possono essere la possibilità di portare dei messaggi positivi, quindi di provare a cambiare la direzione di come comunica il mondo. Ma non è un problema che mi pongo perché tanto non vincerò mai Sanremo”.
Verso Sanremo 2026
Come già detto, mancano poco all’inizio di Sanremo 2026, un’edizione che si preannuncia essere l’ultima di Carlo Conti, alla direzione artistica per la quinta volta in dodici edizioni. Trenta sono i cantanti in gara, che saranno giudicati nelle cinque serate in maniera analoga all’edizione precedente, ovvero:
1° serata: Tutti e 30 i partecipanti si esibiscono, vota solo la Sala Stampa e vengono annunciati i primi 5 in ordine sparso
2° serata: Si esibiscono per la seconda volta metà dei concorrenti, votati al 50% dalla Giuria delle Radio ed al 50% dal Televoto. Viene rivelata la top 5 della serata in ordine sparso
3° serata: Si esibiscono per la seconda volta i rimanenti 15 concorrenti, stesso sistema di voto della seconda serata e stessa modalità di rivelazione dei risultati.
4° serata: Nella serata Cover si esibiranno nuovamente i 30 cantanti in gara con la propria cover ed eventuali ospiti. Voteranno gli spettatori da casa, la Stampa e la Giuria delle Radio, verrà rivelata la classifica dal decimo al primo posto che non farà media con le altre serate.
5° serata: La serata finale si articolerà in due parti: nella prima parte si esibiranno per la terza volta i concorrenti con il brano in gara e saranno votati da Televoto, Sala Stampa e Giuria delle Radio. Verrà rivelata la classifica complessiva dal 30° al 6° posto, ed i cinque finalisti andranno alla superfinale. Qui verranno sottoposti alle stesse componenti di voto della prima parte ed il risultato farà media al 50% con le percentuali ottenute nel turno precedente. Il brano che avrà la media complessivamente più alta sarà quello vincitore di Sanremo 2026.
Noi di Eurofestival News saremo lì a Sanremo 2026 in Sala Stampa per informarvi in tempo reale di tutti gli avvenimenti in Riviera durante la kermesse. Chi sarà il vincitore e chi rappresenterà l’Italia all’Eurovision 2026? Le due cose coincideranno o saranno due artisti diversi?
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