Eurovision 2026: Sarah Engels con “Fire” rappresenterà la Germania a Vienna

Sarah Engels

ESC Das Deutsche Finale 2026 ha assegnato il biglietto della Germania per Eurovision 2026. Lo ha vinto  Sarh Engels con  “Fire” che dunque si esibirà direttamente nella finale del 16 Maggio oltrechè fuorigara nella prima semifinale di Martedì 12 Maggio, quando si esibirà anche l’Italia.

La finale vedeva in lizza una curiosa lineup con un solo nome famoso e otto emergenti. Il nome noto era appunto quello della trentaduenne tedesca, che torna dunque nel mainstream dopo qualche anno di silenzio. A lei l’onore di rappresentare di fatto un team esordiente. Da quest’anno infatti la partecipazione è in carico a SWR,  che raccoglie il testimone da NDR

SWR, l’emittente del Sud-Ovest tedesco, parte dell’ombrello ARD torna infatti ad organizzare l’Eurovision tedesco dopo averlo fatto nel nel 1962 e nel 1978 (due sesti posti, rispettivamente con “Zwei kleine Italiener” di Connie Froboess, che vendette 1,2 milioni di copie e con “Feuer” di Ireen Sheer). Dunque è la prima volta che sovrintende all’Eurovision per la Germania da quando il concorso è nella sua forma moderna

A condurre la finale due nomi legati ad Eurovision: Barbara Schöneberger (storica spokeperson tedesca e conduttrice di quasi tutte le recenti finali) e Hazel Brugger, l’attrice austriaca che ha condotto l’ultimo Eurovision 2025 a Vienna

Il concorso di selezione si è svolto in due fasi. Nella prima, una giuria internazionale di 20 esperti – di cui faceva parte anche Diletta Parlangeli, commentatrice per Radio 2 Rai dell’Eurovision Song Contest, ha selezionato i tre migliori fra i 9 finalisti.

I partecipanti alla finale

  • BELA – “Herz”
  • Dreamboys The Band – “Jeanie”
  • Laura Nahr – “Wonderland”
  • Malou Lovis – “when I’m with you”
  • Molly Sue – “Optimist (Ha Ha Ha)”
  • MYLE – “A OK”
  • Ragazzki – “Ciao Ragazzki”
  • Sarah Engels – “Fire”
  • wavvyboi – “black glitter”

Nella seconda fase, il televoto ha deciso alla fine il vincitore, cantante e canzone. Sarah Engels ha preceduto di poco, wavvyboi: avesse vinto quest’ultimo sarebbe stato il primo artista del Liechtenstein.

La classifica finale

  1. Sarah Engels – “Fire” 38.30%
  2. wavvyboi – “black glitter” 34.15%
  3. Molly Sue – “Optimist (Ha Ha Ha)”27.55%

Ospiti della finale la svizzera Paola Del Medico, indicata come Paola Felix, in gara nel 1969 e nel 1980 per la Confederazione; Micheal Schulte (ad oggi l’ultima top 5 tedesca, quarto nel 2018 con “Yuou’ll let me wlak alone”) e  Abor & Tynna, ultimi rappresentanti tedeschi ad Eurovision.

Chi è Sarah Engels

Sangue italiano (i suoi antenati), Sarah Engels ha 32 anni ed era nota fino a qualche anno fa col cognome del marito da cui ha divorziato nel 2019, ovvero Pietro Lombardi, la stella italiana del pop tedesco. Uscita come lui da Deutschland sucht den Superstar (versione tedesca di Pop Idol), Sarah Engels ha avuto il momento di picco della carriera fra il 2011 – anno della sua partecipazione al talent – e il 2020, quando prese parte al Free European Song Contest – l’Eurovision alternativo organizzato da Stefan Raab su ProSieben- rappresentando fra l’altro l’Italia dei suoi avi. Cinque album all’attivo, l’ultimo dei quali uscito nel 2025, ma nessun vero successo discografico all’attivo, pur a fronte di una presenza televisiva e radiofonica piuttosto costante.

La Germania all’ Eurovision Song Contest

Alla disperata ricerca di un risultato almeno dignitoso per il blasone a livello musicale, la Germania è uno dei Paesi con lo score peggiore degli ultimi anni: sempre presente tranne nel 1996, quando “Planet of Blue” di Leon fu bocciata in preselezione, dando il via al meccanismo di protezione per i Paesi Big; conta però due sole vittorie. Si tratta di quella di Nicole nel 1982 con la celeberrima “Ein BiΒchen frieden” e quella nel 2010 di Lena con “Satellite”. Ha però ospitato tre volte la rassegna: oltre a Monaco di Baviera 1983 e Düsseldorf 2011 va messa in conto anche Francoforte sul Meno nel 1957, al posto della Svizzera vincitrice, perchè non c’era ancora l’obbligo di ospitare per il paese campione in carica.

Lo score degli ultimi 15 anni è una Waterloo con pochi precedenti: tre soli piazzamenti in Top 10 (Lena decima nel 2011, Roman Lob ottavo nel 2012 e Michael Schulte quarto nel 2018), quattro ultimi posti (dei quali uno a zero punti), tre penultimi posti. Lo scorso anno “Baller” di Abor & Tynna si è rivelato un discreto successo discografico: il quidicesimo posto finale è forse immeritato, ma sicuramente condizionato dalla pessima prova vocale della cantante.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa