Eurovision 2026: il resoconto della seconda giornata di prove (con Senhit)

Report live da Vienna · È andata in scena oggi la seconda giornata di prove dell’Eurovision 2026. In questa seconda giornata, di cui non si hanno ancora a disposizione né foto né video esattamente come già successo nel corso della prima giornata, a calcare il palco della Wiener Stadthalle sono stati i rappresentanti di Montenegro, Estonia, Israele, Belgio, Lituania, San Marino, Polonia e Serbia.
Montenegro: Tamara Živković – Nova Zora
Tamara indossa un corsetto nero tempestato di pietre preziose dello stesso colore e completato da un collare a balze nero. Il suo trucco è molto marcato e audace, completato da un rossetto anch’esso nero. L’artista inizia la sua esibizione distesa in modo teatrale sul palco, sostenuta da quattro figure oscure, poi si contorce per rimettersi in piedi e conquistare definitivamente il pubblico. Ad affiancare Tamara ci sono quattro ballerini vestiti di un bianco che crea un forte contrasto.
La performance è divisa in tre atti, segnalati al pubblico in numeri romani sui ledwall che mostreranno dunque la dicitura “Act I”, Act II” e “Act III”. Nel corso di ogni atto le cinque protagoniste sul palco si esibiscono in coreografie davvero complesse, che spaziano dal frenetico al sincronizzato in modo impressionante, e che risultano tutte estremamente spettacolari.
Anche dal punto di vista visivo, tra luci ed effetti grafici sui ledwall, la performance è molto suggestiva: il palcoscenico intorno a loro è colorato di rosso scuro, con sporadiche sfumature di blu. In questo grande spettacolo si possono riconoscere lampi, fulmini e lava incandescente.
Estonia: Vanilla Ninja – Too Epic To Be True
Partiamo dicendo che il brano è stato riarrangiato pesantemente, in chiave rock, per l’Eurovision. Ma le differenze tra ciò che abbiamo visto – e ascoltato – all’Eeesti Laul non finiscono qui: anche gli abiti bianco-vaniglia indossati dal trio infatti sono stati rinnovati in vista dell’esibizione internazionale. Gli abiti si adattano perfettamente all’atmosfera della canzone, mettendo in risalto il lato rock delle ragazze.
Le Vanilla Ninja interagiranno con il pubblico della Wiener Stadthalle: la sezione centrale della canzone, tra il secondo e l’ultimo ritornello, viene utilizzata per scaldare il pubblico e per invitare ad applaudire e a battere le mani a tempo. Non può mancare, naturalmente, un finale con i fuochi d’artificio.
Israele: Noam Bettan – Michelle
Il pubblico in arena vedrà un enorme oggetto a forma di diamante, con la superficie esterna a specchio, prendere il centro della scena. La performance di Noam Bettan inizierà proprio all’interno di questo prop: gli spettatori a casa vedranno Noam esibirsi mentre è circondato da una superficie riflettente che dà l’illusione che si trovi all’interno di una camera di cristallo.
L’artista indossa una giacca di pelle nera sopra una camicia di seta nera e pantaloni di pelle neri. Questo outfit è stato scelto perché questi tessuti e questi colori nello specifico si abbinano bene, dal punto di vista visivo, alla lucentezza e ai riflessi che emanano le pareti di cristallo che lo circondano.
Il pubblico della Wiener Stadthalle non deve però aspettare molto prima di vedere l’artista, che dopo poco viene chiamato fuori dal suo gigantesco diamante da un’unica ballerina, la medesima del videoclip musicale di “Michelle”, che lo accompagna in primo piano sul palco dove lo attendono altri quattro ballerini.
I cinque ballerini che accompagnano Noam indossano tute corte in pelle bicolori, un lato color crema e l’altro bordeaux. Per il resto della canzone i ballerini non si allontanano mai dall’artista, affiancandolo costantemente e realizzando movimenti coreografici con le mani.
Belgio: ESSYLA – Dancing on the Ice
Il primo impatto per ESSYLA è spettacolare: l’artista saluta il pubblico mentre si trova faccia a faccia con una macchina del vento, che fa fluttuare il lungo mantello di tessuto che ESSYLA indossa. Il tessuto è quasi trasparente, come una lastra di ghiaccio, e diventa ancora più maestoso mentre l’artista sfila, con andatura decisa, per raggiungere i suoi quattro ballerini.
I ballerini quindi si affrettano a staccare il mantello dal resto del suo abito, lanciandolo a lato del palco affinché scompaia dalla vista, e una volta che i cinque sul palco sono riuniti la coreografia ha inizio.
ESSYLA danza sul ghiaccio, in un completo total white, mentre un pavimento di minuscoli cristalli si apre sotto i suoi piedi. La pelle allacciata è il filo conduttore del suo outfit: dall’abito agli stivali (o meglio, a un solo stivale, abbinato a una décolleté argentata) fino all’armatura che indossa sulle spalle. Da quest’ultima spuntano cristalli lunghi e appuntiti, che rafforzano l’immagine da regina del ghiaccio.
Anche gli elementi naturali giocano un ruolo fondamentale nello spettacolo, con una battaglia tra fuoco e ghiaccio che si svolge per tutta la durata dell’esibizione. Al terzo take, quello in cui solitamente vengono usati tutti gli effetti scenici, la performance parte sotto una tempesta di neve.
Lituania: Lion Ceccah – Sólo Quiero Más
La performance di Lion Ceccah sembra un classico cinematografico. Dalla Lituania ci arrivano due look mozzafiato al prezzo di uno. E che sia avvolto in un gigantesco mantello con cappuccio o che sfoggi un look spigoloso in un abito dal taglio gotico, Lion Ceccah trasuda stile. Immancabile, tra l’altro, il suo trucco argentato che non passa inosservato.
È una performance drammatica quella di Lion Ceccah, ma non mancano i momenti comici. Appena superata la metà della canzone, la sua recitazione si amplifica fino a raggiungere livelli di esuberanza esagerata. Vengono brevemente inseriti dei sottotitoli in inglese per trasmettere il suo momento di autocoscienza, prima che la performance passi momentaneamente al bianco e nero in vista di uno svelamento dell’outfit di tutt’altro genere.
San Marino: SENHIT – Superstar
Senhit ha portato con sé a Vienna quattro ballerini, oltre alla superstar Boy George. In questa prova l’artista bolognese ha indossato sfoggia una tuta ispirata alle mirrorball da discoteca, ma potrebbe non essere il suo outfit definitivo per la semifinale. Lo scopriremo solo vivendo.
Sul palco ci sono due non ben precisati oggetti di scena, che scopriremo soltanto quando avremo un aiuto da parte delle immagini. La scena è così esagerata che persino i riflettori sono stati programmati per proiettare un fascio di luce arcobaleno non solo sui nostri protagonisti, ma anche verso l’esterno, sul pubblico. Il palco è inoltre ricoperto di cromature e specchi, non soltanto per quanto riguarda i costumi, in modo che il bagliore dei riflettori si diffonda ancora di più.
La performance si chiude con Senhit e Boy George che percorrono la passerella mano nella mano e si allontanano verso il tramonto arcobaleno, lasciandosi alle spalle, nello specchietto retrovisore, scie di fuochi d’artificio.
Polonia: ALICJA – Pray
Anche in questo caso la performance è sostanzialmente diversa rispetto a quella vista nella selezione nazionale. L’unico elemento in comune è l’outfit di Alicja. Tutto ruota attorno a un oggetto di scena che – esattamente come fatto con San Marino – non viene svelato nel momento in cui vi scriviamo.
Quello che possiamo svelare è che si tratta di un elemento che, visto da solo, sembra semplice – anche se monumentale – ma quando Alicja e i suoi quattro ballerini ci interagiscono diventa qualcosa di ancora più speciale. La regia di questa performance è veramente studiata nei minimi dettagli, regalando scatti ricchi di luci e ombre non soltanto quando Alicja e i ballerini si muovono e interagiscono con il misterioso prop, ma anche nella parte gospel del brano.
Da segnalare anche gli abiti raffinati indossati dai ballerini di supporto, estremamente eleganti: camicie bianche scintillanti infilate in pantaloni neri a vita alta e a gamba larga, con una fascia in vita che assicura una transizione perfetta.
Serbia: LAVINA – Kraj Mene
Il riferimento da tenere a mente è la performance su “Kraj Mene” vista alla selezione nazionale, anche se praticamente ogni aspetto è stato migliorato in qualche modo. I costumi, per esempio, sono più imponenti. Sono ancora neri, ma il mantello con bordi in pelliccia di Luka è ora impreziosito da enormi decorazioni metalliche. La sua nuovissima armatura per le spalle è talmente grande che dentro c’è spazio per due spade, una per lato.
Tutto ciò ha un notevole, quindi non ci mette molto a liberarsene, conservando tutte le sue energie per l’esibizione che sta per regalare al pubblico. Ma questa non è l’ultima volta che vedremo una spada: un’altra più grande, più forte e più prominente è stata conficcata in una roccia, fornendole una piattaforma che funge da supporto per il microfono di Luka.
Anche l’iconico effetto “artiglio” della mano di Luka è stato migliorato. Le unghie sono più lunghe e invitano la telecamera a seguirlo mentre il cantante si rialza barcollando da una posizione iniziale in cui giaceva accasciato sul pavimento del palco. Non mancano naturalmente i fuochi d’artificio, ce ne sono così tanti che si può sentire il calore arrivare sul viso nel momento esatto in cui Luka lancia il suo urlo.
Disclaimer. Questo articolo riflette esclusivamente il punto di vista dell’autore che lo firma e non rappresenta la posizione ufficiale del nostro team. Le valutazioni sulle esibizioni degli artisti sono soggettive e potrebbero non coincidere con quelle degli altri componenti della redazione.
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