Eurovision 2026: il resoconto della quarta giornata di prove

Report live da Vienna · Continua il countdown all’inizio dell’Eurovision 2026 così come procedono le prove dei paesi in gara. Stamani sul palco della Wiener Stadthalle sono saliti gli ultimi otto partecipanti alla seconda semifinale.
Come per i primi tre giorni di prove, non sarà disponibile nulla se non alcune foto (postate domani sui canali social dell’Eurovision Song Contest) e una descrizione sulla pagina Reddit. Questi sono i riassunti delle prove di Cipro, Lettonia, Danimarca, Australia, Ucraina, Albania, Malta e Norvegia.
Cipro – Antigoni – “Jalla”
Dopo 14 anni si torna al ballo sul tavolo. Antigoni per la sua esibizione sulle note di “Jalla” rispolvera quella che fu la coreografia di Ivi Adamou a Baku 2012, ma più in grande. Antigoni indossa un abito corto bianco, impreziosito da perline, mentre sul ledwall compaiono enormi colonne antiche illuminate di blu.
Al centro della scena c’è un enorme tavolo con strisce LED, che fa anche da passerella, su cui salgono Antigoni con i suoi quattro ballerini con lei. Coreografia definita “fantastica”, con uso di piatti e sedie. La performance è un continuo crescendo fino al “You want more?” quando finalmente Antigoni e i ballerini lasciano il tavolo per scendere e dominare la passerella della Wiener Stadthalle con fuoco ed effetti pirotecnici.
Lettonia – Atvara – “Ēnā”
Squadra che vince non si cambia e Atvara infatti mantiene lo staging già visto durante la finale del Supernova a febbraio, semplicemente adattandola alla grandezza della Wiener Stadthalle e cambiando qualche dettaglio, a partire dall’abito di scena. Aumentano infatti i gioielli cuciti sul vestito nero dell’artista lettone, che dalla spalla sinistra arrivano fino ai fianchi e coprono l’intero braccio.
Migliorati ed aumentati gli effetti con le schegge di vetro a schermo. La Lettonia continua a puntare sull’essenzialità e l’intimità di un brano che al momento gli scommettitori vedono fuori dalla finale di sabato 16 maggio.
Danimarca – Søren Torpegaard Lund – “Før vi går hjem”
È la volta di uno dei favoriti alla vittoria finale secondo i bookmakers. Lo scorso febbraio aveva stupito il continente vincendo il Dansk MGP con una performance moderna e convincente sotto ogni punto di vista. Il pacchetto rimane pressoché invariato, su Reddit si parla di una performance “nemmeno smontata per riassemblarla, perché quando qualcosa è giusto, non vuoi rischiare di perderne la magia”.
Leggerissima variazione nell’outfit dell’artista danese con la t-shirt bianca rimessa nell’armadio per far spazio ad una camicia color acquamarina in seta che – come nella finale nazionale – alla fine viene strappata per rivelare il top nero in rete scintillante. All’interno della scatola sono stati aggiunti tubi LED di colore rosso, la cui pulsazione aumenta freneticamente.
Rispetto alla finale del Dansk MGP, la delegazione danese ha sfruttato anche il ledwall a pavimento, oltre a quello sullo sfondo, per proiettare il fuoco ardente una volta che Søren Torpegaard Lund e i ballerini escono dal cubo in plexiglass. Resisteranno ancora le winner vibes?
Australia – Delta Goodrem – “Eclipse”
Un’altra candidata al titolo segue in scaletta. Si tratta di Delta Goodrem, nome affermato della musica australiana che proverà a risollevare le sorti del proprio paese, scivolato in una sequenza di risultati mediocri dopo un ottimo debutto 11 anni fa proprio sul palco della Wiener Stadthalle con Guy Sebastian.
Il team australiano gioca molto sul contrasto tra bagliore ed oscurità con l’asta del microfono e le grafiche sui ledwall, e con una canzone intitolata “Eclissi” non potrebbe essere altrimenti. Delta indossa un abito couture personalizzato che – dalle informazioni riportate sul liveblogging – è adornato con circa 7.000 cristalli Swarovski: un lavoro da circa 500 ore!
Non solo i diamanti, Delta Goodrem cerca di creare una connessione con la città ospitante e la sua eredità musicale facendosi accompagnare sul palco anche un arpista. La scenografia muta da un mondo lunare ad uno solare, culminando in maniera epica con un effetto pirotecnico unico in tutta la 70° edizione dell’Eurovision Song Contest.
Ucraina – Leléka – “Ridnym”
Cambia tutto invece Leléka per la sua performance sul palco di Vienna sulle note di “Ridnym”. L’artista si mostra inizialmente su una passerella bianca e si avvicina a Yaroslav Dzhus che l’accompagna con la bandura, tipico strumento a corde ucraino. Non c’è dunque un focus unicamente sulla cantante ucraina, come al Vidbir, ma una performance maggiormente corale, con più evidenti richiami alla cultura ucraina.
Dopo il primo ritornello si passa ad un’atmosfera più cupa in cui Leléka riprende il pieno centro della scena. Il bridge finale si preannuncia molto speciale sia da un punto di vista coreografico che canoro, con l’acuto dell’artista ucraina. L’abito è simile a quello visto nella finale nazionale: vestito bianco su pantaloni bianchi, con piccoli fili di tessuto sovrapposti e attaccati. Il tessuto gioca un grande ruolo nella performance per via delle grafiche a ledwall, in particolare quando diventerà rosso sul finale, come se stesse calando il sipario sull’esibizione di Leléka.
Albania – Alis – “Nân”
Alis e la delegazione albanese mantengono la scenografia scura per l’esibizione sul palco dell’Eurovision Song Contest. Questa volta, rispetto alla finale del Festivali i Këngës, Alis inizia la performance inginocchiato prima di alzarsi fra le nuvole di fumo. Il suo vestito è sempre di colore nero ma questa volta presenta dei dettagli scintillanti.
Sul ledwall alle spalle dell’artista appare una folla di donne, alcune in costume tradizionale albanese: rappresentano le madri albanesi in attesa del ritorno dei loro figli a casa. La loro apparizione si intervalla con altre grafiche, come i figli che cantano. Come Lucio Corsi lo scorso anno, anche Alis metterà la traduzione in inglese in sovrimpressione durante l’esibizione.
Malta – Aidan – “Bella”
Malta, con Aidan, porta sul palco della Wiener Stadthalle l’oggetto di scena più grande di questa edizione dell’Eurovision Song Contest. si tratta di un arco dallo stile classico con alcuni dettagli moderni, a partire dalle luci LED incastonate. La struttura funge anche da enorme zootropio, con le riprese dall’alto si avrà l’illusione di vedere una “Bella” ballare intorno ad Aidan.
Qui scatterà anche il tornado di petali di rosa, che ha reso iconica la entry maltese di quest’anno. Ovviamente per l’occasione il tutto è stato rifinito e migliorato, con anche l’uso della steadycam. L’abito di Aidan sembra essere identico a quello della finale nazionale e del videoclip ma in realtà è un abito d’archivio di Versace, realizzato dallo stesso Gianni Versace, di cui esistono solo 20 esemplari al mondo.
Il finale è travolgente, con Aidan che crea l’illusione di danza romanticamente insieme agli spettatori, ruotando ad una velocità incredibile, che rende ancora più notevole il valore della performance vocale.
Norvegia – Jonas Lovv – “Ya ya ya”
Chiusura di semifinale affidata ad un altro pezzo molto energico come “Ya ya ya” del rappresentante norvegese Jonas Lovv (qui la nostra intervista esclusiva). L’artista norvegese indossa la sua distintiva salopette in latex nera e in fin dei conti non ci sono grandi differenze rispetto alla performance del Melodi Grand Prix.
La vera novità è una fila di luci stroboscopiche rosse poste esattamente sopra la passerella dove si trovano l’artista e la sua band. Una scelta che dovrebbe conferire ancora più glam al pacchetto messo a punto dalla delegazione norvegese. Nel finale tuttavia ecco 20 secondi di fiamme, che alzeranno la temperatura – già bollente – della Wiener Stadthalle.
Finisce così il primo giro di prove per i paesi in gara nelle due semifinali dell’Eurovision Song Contest 2026. Domani mattina iniziano le seconde prove per i primi 10 paesi che si esibiranno nella semifinale di martedì 12 maggio. Giovedì invece toccherà per la prima volta al nostro Sal Da Vinci. Trovi qui il calendario completo delle prove dell’Eurovision Song Contest 2026.
Disclaimer. Questo articolo riflette esclusivamente il punto di vista dell’autore che lo firma e non rappresenta la posizione ufficiale del nostro team. Le valutazioni sulle esibizioni degli artisti sono soggettive e potrebbero non coincidere con quelle degli altri componenti della redazione.
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