Eurovision 2026, il resoconto della quinta giornata di prove

Lelel Eurovision 2026

Report live da Vienna · Quinta giornata di prove alla Wiener Stadthalle per Eurovision 2026. Sul palco le prime 10 canzoni della prima semifinale in ordine di uscita per il secondo giro di prove. Sono disponibili brevi clip di 30 secondi, che aggiorneremo mano a mano che verranno rese pubblche.

Moldova – Satoshi, Viva Moldova

Si salta e si canta a squarciagola ottimo opener. Bella la trovata del suo doppio in versione miniatura eurovisiva che si muove a tempo insieme a lui come fosse un settimo componente sul palco. Sia  Satoshi che i ballerini sono ornati da queste file di catene sopra i loro vestiti. Nonostante sia una performance basata soprattutto sul salto e sul ballo, coprono bene sutto lo spazio. All’inizio della performance possiamo anche vedere la bandiera moldava che campeggia sul grande schermo.

Svezia – Felicia, My System

La macchina del vento, il fumo. Tutto molto svedese ma anche molto tetro perchè lei è vestita di nero e rosso scintillante, i colori di una vedova Nera. Pochissimi apprezzamenti in rete per questo outfit. Da una nuvola di fumo esce una Felicia gigante e quasi interagisce col pubblico.  Tutto è una lotta con i giochi di luce. Nel complesso niente di nuovo, nessuna sorpresa. Rispetto ad entries svedesi del passato, molto debole.

Croazia

La forza di questo brano continua ad essere il canto all’unisono delle sei ragazze. Lo schermo dietro di loro gioca un ruolo importante nel racconto della loro storia perchè ricorda la simbologia dei loro tatuaggi. Colori rosso sangue, grandi armonie vocali, una bella interazione col pubblico.

Grecia – Akylas, Ferto

L’Akylas in carne ed ossa è vestito con una tuta arancionera, quello alle sue spalle in formato videogioco pure: nel complesso è forse un po’ tutto troppo monocromatico. Tutto abbastanza lineare, siamo dentro un Amiga o un Commodore 64, a giudicare da quello che si vede. Ma proprio quando il pubblico pensa di conoscere Akylas, tutto cambia. Si ferma, rimuove le sue sfumature funky, esce dal carattere e si rivolge a sua madre in uno spettacolo emotivo

Portogallo – Bandidos do Cante, Rosa

Si conferma la performance minimalista già vista alla selezione nazionale. Spiccano nel pavimento e alle spalle del gruppo vocale le immagineo di una serie di rose bianche. La performance termina con le immagini sullo schermo dietro la band che entrano nella vita. Questo è quando Rosa fiorisce, letteralmente e figurativamente parlando.

Georgia – Bzikebi, On Replay

Junior Eurovision 2008, 18 anni dopo. Sembra la versione adulta ed elettronica di quello che fecero quando vinsero la rassegna per bambini. Il che può essere un bene ma anche un male, a seconda dei punti di vista. La versione cyborg degli Bzikebi, come avevamo annunciato, è l’unico guizzo e fra l’altro hanno spiegato che non sono stati realizzati con l’intelligenza artificiale. Molto bravi, molto sincronizzati, il pezzo è anche carino. Ma non succede granchè.

Finlandia

Linda Lampenius si trova da sola sul palco deserto di quella che un tempo era un’orchestra. Ora invece è stato disseminato di sedie rovesciate e gli stand di spartiti degli ex colleghi musicisti di Linda. Il vestito di Linda Lampenius è d’agento. Bella interazione fra gli artisti: quando la telecamera si allontana dalla violinista, lei corre o il retro del palco per ricongiungersi con il suo compagno di duetto. Fra i due è una specie di duello: in piedi sui posti a sedere dell’orchestra abbandonata Linda Lampenius ha un’ultima resa dei conti con Pete. Lo mette in ginocchio e l’ambiente va in fiamme. Tutto molto forte, senza dubbio.

Montenegro – Tamara Zivkovic, Nova Zora

Quattro figure nell’ombra danno da contorno all’artista ad inizio canzone. La perfomance si svolge su tre atti, segnalata al pubblico da numeri romani che appaiono sullo schermo dietro di lei. Atto I. Atto II. Atto III. Coreografia molto complessa, intricata con movimenti sincronizzati. Mentre si muovono, il palco ha tonalità rosso scuro, completato da sporadiche sfumature di blu. C’è il tuono, c’è un fulmine, c’è lava fusa.

Estonia – Vanilla Ninja, Too Epic to be true

Si conferma il glow-up complessivo. Brano molto più forte rispetto alla finale nazionale, con un arrangiamento più rock. Abiti bianco vaniglia delle artiste, chei si adattano alle vibrazioni della canzone, sottolineando le credenziali rock delle ragazze. Buona l’interazione delle tre artiste con il pubblico, che è quello che serve per un brano come questo. Finale coi fuochi d’artificio.

Israele

Il pubblico vedrà un enorme oggetto di diamanti con un esterno specchiato prendere il centro della scena. Ed è all’interno di questo che inizia la performance. Tutto è giocato sui toni del cristallo, degli specchi che riflettono. Noam Bettan indossa una giacca di pelle nera sopra una camicia di seta nera, con l’outfit completato da pantaloni di pelle nera. C’è un richiamo al video ufficiale, per la precisione un ballerino che appunto compare anche nel video. Lui interagisce con i ballerini per tutta la canzone.

Disclaimer. Questo articolo riflette esclusivamente il punto di vista dell’autore che lo firma e non rappresenta la posizione ufficiale del nostro team. Le valutazioni sulle esibizioni degli artisti sono soggettive e potrebbero non coincidere con quelle degli altri componenti della redazione.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa