Eurovision 2026: il resoconto della settima giornata di prove

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Report live da Vienna · Manca sempre meno all’inizio dell’Eurovision 2026 e infatti stanno per volgere al termine le prove dei paesi in gara. La Wiener Stadthalle oggi ha ospitato le delegazioni dei primi 10 paesi in gara nella seconda semifinale.

Rispetto alle prime prove, questa volta possiamo vedere dei brevi snippet video sui profili social e sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest. Questi sono i riassunti delle prove di Bulgaria, Azerbaigian, Romania, Lussemburgo, Cechia, Armenia, Svizzera, Cipro, Lettonia e Danimarca.

Bulgaria – Dara – “Bangaranga”

Si parte dalla fine : le clip di giornata iniziano infatti con il finale di “Bangaranga”. La Bulgaria torna dopo tre edizioni e lo fa con un brano esplosivo interpretato da Dara, buona – ma non eccellente – vocalmente e però molto brava a catalizzare su di sé l’attenzione sul palco. Un risultato non scontato dato che, oltre all’elaborata coreografia, la scena è vuota, con solo le luci che ondeggiano sullo sfondo a riempire il palco della Wiener Stadthalle.

Domina il colore viola, presente nell’abito di Dara e dei suoi quattro ballerini e nelle luci, e tutto è estremamente frenetico. La Bulgaria è data dagli scommettitori come sicura qualificata in finale, ma potrebbe essere più faticoso del previsto staccare il ticket per sabato 16 maggio.

Azerbaigian – Jiva – “Just go”

Quest’anno l’immagine delle funi è molto gettonata all’Eurovision Song Contest, come vedremo anche nei prossimi paesi. Partiamo però dall’Azerbaigian: Jiva porta un pezzo old-school interpretato però con grande pathos e padronanza vocale. Sale sul palco con lo stesso attore protagonista del videoclip (Emin Useynov) e mette nuovamente in scena la fine di una relazione amorosa.

Nel finale della canzone, dopo averlo allontanato, Jiva percorre la passerella mentre Emin le srotola i polsini che continuano a tenere legati i due. Scena molto luminosa con predominanza di tonalità bianco e gialle mentre sullo sfondo tre grandi tende occupano il centro del palco. Tutto ben eseguito, ma basterà per la finale?

Romania – Alexandra Capitanescu – “Choke me”

Lavoro enorme quello compiuto dal team rumeno che mette in scena una performance che, dalla clip diffusa sui social, promette di essere estremamente dinamica e coinvolgente. Ci viene mostrata Alexandra che – durante il ritornello – “comanda” la sua band grazie ai cavi led del suo corpetto, agganciati agli strumenti dei musicisti.

Ottima la prova vocale offerta dalla performer della Romania, interessante la regia nonostante ci siano ancora dei dettagli da sistemare, come l’operatore che entra in campo quando la camera gira sul chitarrista e il bassista seguendo il movimento di Alexandra Capitanescu. La Romania è tornata, e lo ha fatto in grande stile.

Lussemburgo – Eva Marija – “Mother nature”

Il Lussemburgo più di tutti – oggi – fa uso di effetti a schermo, dalle scie luminose che lasciano farfalle e uccelli dorati che volano intorno a Eva Marija che, con un abito che ricorda molto Jerry Heil nel 2024, tira fuori una prova vocale che non è esaltante nella strofa ma che ritrova precisione nel ritornello.

Quando attacca il ritornello le farfalle appaiono sul ledwall e creano una rete, come tanti fili che mandano linfa vitale all’interprete lussemburghese (ma di origini slovene). La scena è tendenzialmente scura, squarciata dalla luce emanata sia dagli effetti a schermo che dalle luci della Wiener Stadthalle.

Cechia – Daniel Zizka – “Crossroads”

Grande classe per la Cechia che – per quanto ci è dato vedere – sembra il paese tra quelli in gara più vicino ad una performance da videoclip musicale più che palco eurovisivo, per quanto il tutto sia ben confezionato. Le tonalità blu scure e gli specchi ricordano in alcuni frame la prova del russo Sergey Lazarev a Tel Aviv 2019, ma qui il tema è legato all’incertezza e non alle paure.

Vocalmente il giovane interprete ceco è uno dei migliori di giornata, bravo anche nel dare spessore interpretativo al brano, che rimane non facile ma ha le potenzialità per essere premiato dalle giurie e diventare il dark horse di questa edizione. Nella clip tutte le inquadrature sono strette e lasciano con l’attesa di scoprire come si può evolvere questa performance nel climax finale.

Armenia – Simón – “Paloma rumba”

Simón porta in scena una delle performance più fuori dagli schemi di questa edizione, qualcosa che avremmo potuto immaginare fin dalla sua selezione. Nella clip appare, con indosso una giacca piena di post-it una volta che si aprono le porte di un ascensore con doppia apertura. La struttura è decisamente grande e occupa tutto il palco della Wiener Stadthalle.

Proprio per l’uso di questo oggetto di scena, alle classiche riprese a campo largo o in primo piano si alternano anche delle riprese dall’alto, come se stessimo vedendo le immagini da una camera di videosorveglianza. Con Simón sul palco ci sono 5 ballerini e, dalle premesse, si preannuncia una coreografia scoppiettante.

Svizzera – Veronica Fusaro – “Alice”

Il grande prop con tutte le funi rosse intrecciate e che legano anche Veronica Fusaro in un certo senso ricorda lo staging della Romania. È una performance che emana energia in ogni suo aspetto, a partire dall’artista svizzera e proseguendo con la coreografia delle ballerine e le riprese televisive.

Molto belli gli effetti a schermo che si intersecano al millimetro con la messa in scena, che riesce – anche nei pochi secondi mostrati – a far arrivare il senso di prevaricazione e controllo che Alice, la protagonista del brano, subisce dal suo compagno. Secondo i bookmakers è in bilico, con Alis (Albania) e Atvara (Lettonia), per un posto in finale che, alla luce di quanto visto oggi, meriterebbe.

Cipro – Antigoni – “Jalla”

Antigoni sforna una delle prove vocali senza dubbio più deboli tra questi dieci paesi, compensando con una messa in scena travolgente che lascia incollati allo schermo. Coreografia sensuale e allo stesso tempo festosa, soprattutto quando parte il drop del ritornello.

La regia gioca molto tra campi larghi, che mettono in mostra l’enorme tavolo-passerella posto sul palco, e primi piani sull’artista britannica-cipriota e il suo corpo di ballo. Cipro fa festa e farà danzare tutto il pubblico, andandosi con tutta probabilità a prendere un posto per la finale di sabato 16 maggio.

Lettonia – Atvara – “Ēnā”

Parlando di voce, chi invece ammalia con il suo cantato è la lettone Atvara. “Ena” rimane un brano complesso, lontano dall’immediatezza di tante proposte in gara quest’anno, eppure, grazie all’interpretazione della cantante della Lettonia, riesce ad arrivare, come il canto delle sirene che cercavano di ammaliare Ulisse.

Riuscirà Atvara, a differenza delle sirene, a conquistare il pubblico, il “suo” Ulisse? La messa in scena è molto semplice, come quella della finale del Supernova. Molto oscura, con la grande apertura luminosa dove si vede l’ombra della cantante – da bambina – e i vetri che le ruotano attorno. Potrebbe essere la sorpresa di giovedì sera.

Danimarca – Søren Torpegaard Lund – “Før vi går hjem”

Vengono mostrati i primissimi secondi dell’esibizione di Søren Torpegaard Lund e la sensazione è che la Danimarca ci creda all’idea di vincere questa edizione e non voglia quindi scoprire subito le sue carte. L’esibizione è un copia incolla di ciò che aveva già stupito – e convinto – durante la finale del Dansk Melodi Grand Prix.

Quando le inquadrature stringono sul cantante danese, che offre anche una buonissima prova vocale, il tutto funziona molto bene, mentre in questo primo assaggio risulta molto vuoto lo schermo quando le telecamere riprendono da lontano il palco e la scatola di plexiglass dove si trovano i ballerini. Nel finale, con le fiamme sul palco, sicuramente il tutto sarà più accattivante.

Domani ultimo giorno di prove dell’Eurovision Song Contest 2026. Si parte al mattino con i restanti 5 paesi partecipanti alla semifinale di giovedì 14 maggio (Australia, Ucraina, Albania, Malta, Norvegia). Nel pomeriggio spazio ad Austria e Big 4 con il nostro Sal Da Vinci. Trovi qui il calendario completo delle prove dell’Eurovision Song Contest 2026.

Disclaimer. Questo articolo riflette esclusivamente il punto di vista dell’autore che lo firma e non rappresenta la posizione ufficiale del nostro team. Le valutazioni sulle esibizioni degli artisti sono soggettive e potrebbero non coincidere con quelle degli altri componenti della redazione.


Foto di copertina: Corinne Cumming/EBU

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