Eurovision 2026: le seconde prove degli ultimi 5 Paesi in gara nella seconda semifinale

Report live da Vienna · Mancano solo tre giorni all’inizio dell’Eurovision 2026 e oggi, sabato 9 maggio, si chiude ufficialmente il ciclo delle prove chiuse al pubblico alla Wiener Stadthalle. In questa ultima giornata di seconde prove, per quanto riguarda la seconda semifinale, sono tornate sul palco le delegazioni degli ultimi cinque paesi in gara.
Anche questa volta, rispetto alle prime prove, è possibile vedere brevi snippet video diffusi sui profili social e sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest (qui il nostro articolo sulla seconda prova di Sal Da Vinci). Questi sono i riassunti delle prove di Australia, Ucraina, Albania, Malta e Norvegia.
Australia – Delta Goodrem – “Eclipse”
L’Australia prova a tornare in finale dopo tre anni di assenza e per farlo si affida a una degli artisti più esperti e affermati tra quelli in gara quest’anno. Delta Goodrem porta sul palco “Eclipse” con la sicurezza di chi sa perfettamente cosa fare davanti alla telecamera: la prova vocale è solidissima, elegante, controllata, e conferma perché l’Australia venga considerata una delle proposte più forti per il voto delle giurie al netto di un brano un po’ “passato” e che sembra rifarsi all’Eurovision di una decina di anni fa.
Delta indossa un lungo abito dorato ricoperto da circa 7.000 cristalli Swarovski e canta, circonfusa dal fumo, davanti a un grande prop in due parti che forma una sorta di cerchio spezzato o comunque incompleto. La messa in scena gioca tutta sul contrasto tra luce e ombra – coerentemente con il titolo del brano – e punta più sull’impatto visivo e sull’autorevolezza e le doti vocali dell’interprete che su una costruzione coreografica complessa.
Ucraina – Leléka – “Ridnym”
L’Ucraina è l’unica nazione, insieme al Lussemburgo da poco rientrato in gara, a non essere mai stata eliminata in semifinale: venti presenze in finale su venti partecipazioni dal debutto del 2003. Un dato che pesa, ma che Leléka sembra reggere con grande naturalezza, portando sul palco una proposta intima e allo stesso tempo coinvolgente, sostenuta da una buona prova vocale e da un’interpretazione molto espressiva.
L’artista ucraina indossa una jumpsuit bianca con frange e si muove in uno scenario etereo, dominato da grandi drappi presenti sia sul ledwall che sul palco. Due di questi, mossi dalla wind machine, ondeggiano dal soffitto prima di ricadere a terra, creando un effetto visivo morbido e avvolgente.
La regia gioca con colori caldi, soprattutto l’arancio del pre-ritornello e con un azzurro più rilassante nel ritornello, fino alla chiusura in cui i drappi sul ledwall diventano rossi, quasi come un sipario teatrale. L’Ucraina non tradisce la sua storia eurovisiva e anche quest’anno sembra avere tutti gli elementi per confermare la sua presenza in finale.
Albania – Alis Kallaçi – “Nân”
L’Albania punta tutto sull’impatto emotivo e costruisce una delle performance più cinematografiche di questa seconda semifinale. “Nân” si apre con un lungo shot sul catwalk: il palco è completamente buio, Alis è inginocchiato e la sua sagoma, avvolta dal fumo, emerge lentamente mentre sul ledwall compare il volto della madre. Pochi stacchi di camera, riprese lunghe e una regia che sembra voler accompagnare lo spettatore dentro il racconto.
Alis indossa un completo nero strutturato con dettagli scintillanti, guanti anch’essi neri e i suoi immancabili occhiali da sole. Per rendere ancora più chiaro il messaggio del brano, la versione televisiva avrà anche i sottotitoli in inglese, come già accaduto con l’Italia lo scorso anno. Il risultato è epico, intenso e di grande impatto: l’Albania potrebbe davvero rivelarsi una delle grandi outsider di questa edizione.
Malta – Aidan – “Bella”
Malta si gioca la seconda semifinale con Aidan e con “Bella”, brano che mescola inglese e maltese riportando quest’ultima lingua sul palco dell’Eurovision Song Contest per la prima volta dal 2000. L’artista maltese sale sul palco con un outfit nero Versace, composto da pantaloni di pelle e gilet smanicato con taschino, in un look da simil-torero molto simile a quello che ha presentato sia nel video ufficiale che durante il Malta Eurovision Song Contest.
A dominare la performance è però il prop più grande di questa edizione: un gigantesco zootropio formato da otto pareti di led trasparenti, che possono sembrare solide o invisibili a seconda del gioco di luci. In alcuni momenti sulle pareti compaiono figure luminose, in altri la struttura quasi sparisce, lasciando Aidan al centro del movimento: nella clip diffusa viene mostrato il climax del brano, costruito come un unico piano sequenza che fa sembrare l’artista in rapida rotazione all’interno del prop. Malta porta una proposta ambiziosa, tecnicamente complessa e molto riconoscibile: il rischio c’è, ma anche il potenziale per farsi ricordare.
Norvegia – Jonas Lovv – “Ya Ya Ya”
La Norvegia punta alla nona qualificazione consecutiva in finale e lo fa con l’arena rock di Jonas Lovv, una proposta che guarda in maniera piuttosto evidente ai Måneskin e alla loro performance vincente di Rotterdam 2021. L’esibizione è sostanzialmente la stessa già vista al Melodi Grand Prix: Jonas è a torso nudo, indossa pantaloni a vita alta in pelle nera decorati e domina una lunga pedana rettangolare insieme alla sua band.
Come durante la finale del MGP Jonas è accompagnato dal batterista Truls Prestegard, dal bassista Sondre Skaftun – autore del brano – e dal chitarrista Martin Meneilly, tutti vestiti di rosso, mentre sul ledwall compaiono il titolo della canzone e alcune parti del testo. Rosso, nero e bianco sono i colori dominanti di una performance sfacciata, diretta, pensata per riempire il palco e accendere il pubblico. Le carte migliori di Jonas sono il carisma, l’attitudine e una vocalità davvero notevole: la Norvegia resta in lotta per un posto tra le dieci qualificate giovedì prossimo.
I prossimi appuntamenti dell’Eurovision Song Contest 2026 sono il Turquoise Carpet di domani, che darà ufficialmente il via alla settimana eurovisiva, e la prima prova generale della prima semifinale in programma lunedì 11 maggio alle 15:30. In quell’occasione si esibirà anche l’Italia, rappresentata da Sal Da Vinci, insieme ai paesi in gara nella serata di martedì 12 maggio.
Disclaimer. Questo articolo riflette esclusivamente il punto di vista dell’autore che lo firma e non rappresenta la posizione ufficiale del nostro team. Le valutazioni sulle esibizioni degli artisti sono soggettive e potrebbero non coincidere con quelle degli altri componenti della redazione.
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