Eurovision 2026: i look del Turquoise Carpet in Rathausplatz a Vienna

Report live da Vienna · È ufficialmente iniziato l’Eurovision 2026! Si è svolto questo pomeriggio in Rathausplatz a Vienna il tradizionale Turquoise Carpet, la sfilata degli artisti in gara che dà il via alla manifestazione, aperto sulle note dell’inno europeo eseguito dalla ORF Radio Symphony Orchestra.
Sul tappeto turchese, dal 2021 colore del carpet per ragioni di sponsorizzazione, hanno sfilato i 35 artisti in gara nella 70° edizione dell’Eurovision Song Contest preceduti dal campione in carica JJ. A differenza dello scorso anno, con il lunghissimo percorso per le vie di Basilea, si è tornati ad un Turquoise Carpet più corto: gli artisti hanno attraversato la piazza dal Burgtheater al municipio, la Wiener Rathaus, tra due ali di folla.
Ad accogliere gli artisti, oltre ai presentatori Tina Ritschl e Philipp Maschl, c’era la Woodstock Allstar Band – diretta da Herbert Pichler – che eseguiva per ciascun artista un successo del suo paese. La sfilata è stata interrotta in due occasioni per lasciare spazio alla ORF Radio Symphony Orchestra e a due cantanti d’opera austriaci per eseguire i successi eurovisivi austriaci: Juliette Khalil ha eseguito “Merci, Chérie” di Udo Jürgens, mentre Moritz Mausser ha cantato “Rise like a phoenix” di Conchita Würst.
L’evento è stato chiuso da JJ, che insieme alla ORF Radio Symphony Orchestra ha cantato il brano che gli ha regalato la vittoria lo scorso anno, “Wasted love“.
A dovere di cronaca, vanno segnalati diversi problemi organizzativi per la stampa accreditata, ritrovatasi ammassata in uno spazio ridotto e impossibilitata a portare con sé zaini con l’attrezzatura necessaria per lavorare.
Sal Da Vinci, Senhit e Boy George al Turquoise Carpet
Sal Da Vinci, in elegante abito nero, arriva in Rathausplatz insieme ai ballerini Marcello Sacchetta, Francesca Tocca, Raimondo Sacchetta, John Cruz, Mirko Mosca e la capodelegazione Mariangela Borneo sulle note di “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri. Al microfono di Tina Ritschl, il nostro rappresentante ha ribadito il significato della sua canzone, giocando con il termine inglese “universal”, che contiene il suo nome:
Io parlo della mia storia ma parlo dell’amore universale. It’s about univer-Sal love.
Arriva San Marino e subito la Woodstock Allstar Band intona “Cuore matto” di Little Tony. Abito grigio con profonda scollatura per Senhit, completo nero con dettagli bianchi per Boy George, che regala la bandiera sammarinese al pubblico. Intervistata da Philipp Maschl, Senhit parla del suo ritorno all’Eurovision Song Contest:
Sono veramente felice di essere tornata e sono molto felice ovviamente di essere qui con George. È sempre una bellissima community e una bellissima festa.
Boy George ha commentato il party di ieri sera, di cui vi abbiamo raccontato in questo articolo dedicato:
Senhit ha preso il controllo del club, era lei la padrona! È stata fantastica, incredibile. È stato bellissimo, c’erano tanti artisti e tutti hanno passato una bella serata.
Tutti i look del Turquoise Carpet
Look total white per Alis (Albania), la cui giacca presentava delle voluminose spalline decorate; Essyla (Belgio); Daniel Zizka (Cechia); Alicja Szemplińska (Polonia) e Leleka (Ucraina), con l’aggiunta di un lungo velo.
Le Lelek (Croazia) mixano bianco e nero con eleganti vestiti caratterizzati da intrecci e spaccature. La stessa linea seguita dalle Vanilla Ninja (Estonia), con Lenna Kuurmaa e Kerli Kivilaan in nero e Piret Järvis in bianco. Atvara (Lettonia), vira verso tinte argentate ma indossa anche un lungo guanto nero.
Dal total white al total black: il danese Søren Torpegaard Lund non rinuncia alla sua maglia di rete scintillante, ma indossa sopra un completo nero. Stessa scelta elegante del finlandese Pete Parkonnen, a cui Linda Lampenius abbina un tubino amaranto dal lungo strascico.
In nero, con dettagli dorati sulle spalle, anche i Bzikebi (Georgia); Satoshi (Moldavia); Alexandra Capitanescu (Romania), con un velo da sposa anch’esso nero; i Lavina (Serbia); Felicia (Svezia), con una crinolina a gabbia decorata con fiori; e Veronica Fusaro (Svizzera), con abito in pizzo e decorazioni argentate.
Divine Delta Goodrem (Australia) e Sarah Engels (Germania): la prima con un abito dorato brillante, la seconda con un voluminoso abito rosso con uno strascico impegnativo. Più casual l’azera Jiva, con abito in due pezzi turchese glitterato e doppia cintura nera sul torace e sulla vita. Stravaganti, con abiti in finto pelo, sia la bulgara Dara che la montenegrina Tamara Živković.
Oro e bianco per Antigoni (Cipro), accompagnata sul Turquoise Carpet dalla mamma. Si è distinta anche la francese Monroe con un abito color oro con maniche a sbuffo e cintura nera. Salopette azzurra invece per Jonas Lovv (Norvegia). Una statua moderna si palesa in Rathausplatz quando arriva Lion Ceccah (Lituania), con il facepaint argentato, dello stesso colore del busto.
Simon (Armenia) opta per un look più sobrio rispetto all’outfit sul palco della Wiener Stadthalle, con pantalone extra-large e camicia di seta di tonalità azzurre. Completo color panna ricco di pieghe e drappi di tessuto svolazzanti, ispirato al Piccolo Principe, per Akylas (Grecia), che ha animato il carpet ballando a ritmo di sirtaki. Metà torero e metà cowboy Aidan (Malta) con abito bianco a cui aggiunge una giacca rossa con lungo drappo.
Senza camicia e in completo marrone l’israeliano Noam Bettan. Elegantissima, e anche lei in abito marrone, Eva Marija (Lussemburgo), che porta sul carpet anche il suo violino. Stessi colori scelti dai Bandidos Do Cante (Portogallo) e dal padrone di casa Cosmó, in abito di pelle.
Il premio della critica all’outfit più folle va al britannico Look Mum No Computer, non tanto per il suo abito nero quanto per i 4 ballerini in tute verdi e caschi-monitor pelosi, che muovevano altrettanti pupazzi – vestiti allo stesso modo – grazie a dei bastoni collegati a braccia e gambe.
Da domani si entra nel vivo della competizione con le prove generali pomeridiane e il Jury Show serale della prima semifinale, che avrà luogo martedì 12 maggio con diretta italiana a partire dalle ore 21 su Rai 2 con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini.
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