Eurovision 2026, la prova ufficiale della seconda semifinale: il liveblogging

Report live da Vienna · I primi verdetti dell’Eurovision 2026 sono stati emessi. Domani sera scopriremo gli ultimi 10 paesi finalisti, parte del risultato, grazie al voto delle giurie, sarà definito però già stasera con la prova ufficiale della seconda semifinale. In questa Dress Rehearsal 2 avremo dunque modo di vedere altri 15 semifinalisti e gli altri 3 finalisti di diritto – Francia, Austria e Regno Unito – che si esibiranno giovedì 14 maggio, nella seconda semifinale.
La stampa accreditata in presenza al Wiener Stadthalle e quella accreditata online al Media Centre è pronta per seguire la serata. In questa prova generale in le giurie avranno possibilità di esprimere le loro votazioni, che avranno il loro peso del 50% nel risultato finale di questa semifinale, come d’altronde succedeva fino al 2023.
Nel pomeriggio abbiamo avuto modo di seguire in arena la prima prova, che ci ha permesso di avere un piccolo assaggio di ciò che vedremo stasera e che il pubblico potrà vedere nella serata di domani.
Vi ricordiamo che, purtroppo, per gli spettatori non autorizzati non è possibile assistere alla prova in tv o in streaming online, poiché per regolamento è vietata qualsiasi ripresa delle esibizioni.
Questa la scaletta della seconda semifinale:
- Bulgaria – Dara – “Bangaranga”
- Azerbaigian – Jiva – “Just go”
- Romania – Alexandra Căpitănescu – “Choke me”
- Lussemburgo – Eva Marija – “Mother nature”
- Cechia – Daniel Žižka – “Crossroads”
- Armenia – Simón – “Paloma rumba”
- Svizzera – Veronica Fusaro – “Alice”
- Cipro – Antigoni – “Jalla”
- Lettonia – Atvara – “Ēnā”
- Danimarca – Søren Torpegaard Lund – “Før vi går hjem”
- Australia – Delta Goodrem – “Eclipse”
- Ucraina – Leléka – “Ridnym”
- Albania – Alis – “Nân”
- Malta – Aidan – “Bella”
- Norvegia – Jonas Lovv – “Ya ya ya”
Si esibiscono fuori gara:
- Francia – Monroe – “Regarde” (in scaletta dopo Cechia)
- Austria – Cosmó – “Tanzschein” (in scaletta dopo Cipro)
- Regno Unito – Look Mum No Computer – “Eins, zwei, drei” (in scaletta dopo Ucraina)
La prova generale della seconda semifinale
21:03 – L’opening di questa semifinale è geniale. Victoria Swarovski e Michael Ostrowski hanno aperto con una clip parodia di Wasted Love di JJ, in cui tutto andava male e loro sono caduti in una cassa di legno. Chiamati dalla voce fuori campo sono usciti da quella cassa, Michael con i capelli totalmente in disordine e Victoria con un giubbotto salvagente. Due stage manager hanno spento il fuoco che era acceso sul prop con gli estintori.
Bulgaria – Dara – “Bangaranga”
Emanuele: Dara si muove in sincrono con i ballerini. Le vibes sono quelle della Moldova, ma senza il testo con un significato profondo. Effetto casino organizzato, è una opener perfetta. PREVISIONE: DENTRO
Beppe: “Bangaranga” è l’opening perfetto per questa semifinle. In sala stampa tutti battono le mani a tempo, d’altronde è un brano che invita a lasciarsi andare e scatenarsi. È il tipico brano che può potenzialmente fare benissimo al televoto. PREVISIONE: DENTRO
Azerbaigian – Jiva – “Just go”
Emanuele: Jiva è una di quelle cantanti che potevi trovare nei Sanremo di metà anni 90: grande tecnica, padronanza vocale, intonata come una spada. E un pezzo polveroso. Stasera però è andata peggio che nel pomeriggio, perché nel finale è andata fuori tempo. PREVISIONE: FUORI
Beppe: Jiva ha una voce che spettina, canta divinamente. Purtroppo la voce da sola non basta e questo staging è molto statico, basato principalmente sui giochi di luce e sul vento. È andata molto fuori tempo nel finale, forse per un problema all’in-ear, e questo può potenzialmente penalizzarla. PREVISIONE: FUORI
Romania – Alexandra Căpitănescu – “Choke me”
Emanuele: Alexandra Capitanescu continua a sfornare prove vocali solidissime. Il pezzo ricorda i migliori Evanescence e la messa in scena, con le corde luminose che legano la cantante alla band sfiora la perfezione. Lei passa dal rock al lirico con impressionante facilità. OVazione in sala stampa. PREVISIONE: DENTRO e TOP 5
Beppe: La Romania sorprende tutti con una performance costruita benissimo e con un’artista che il palco lo divora. Alexandra Capitanescu non è sola sul palco, è con la band e un fantasma, ma in questa performance è tutto così fatto bene che possiamo sbilanciarci e dire che è la miglior Romania mai vista all’Eurovision. La sala stampa che le tributa un’ovazione ne è la conferma. PREVISIONE: DENTRO e candidata alla top 10
Lussemburgo – Eva Marija – “Mother nature”
Emanuele: Emmelie De Forest è tornata, con meno voce. La messa in scena è debole e invece il pezzo avrebbe proprio bisogno di una spinta. Stasera canta anche peggio che nel pomeriggio. Speranze di qualificazione: serve un miracolo. PREVISIONE FUORI e rischio ultimo posto
Beppe: È un peccato ascoltare una Eva Marija così poco in forma dal punto di vista vocale, perché al Luxembourg Song Contest era stata davvero ottima. Dispiace tanto perché il brano è molto orecchiabile, ma oggi è stata a dir poco tremenda. Sullo staging poco da dire, è identico – o quasi – a quello del LSC, compreso l’assolo per violino. PREVISIONE: FUORI
Cechia – Daniel Žižka – “Crossroads”
Emanuele: Il pezzo è complesso, poco immediato, ma lui ha una bella voce che modula molto bene. Alle giurie potrebbe piacere, il televoto farà sicuramente più fatica ada pprezzare, anche perchè non è che la messa in scena brilli. Bello l’acuto nel finale. PREVISIONE: IN BILICO
Beppe: In arena la performance di Daniel Zizka non rende, essendo quasi tutta all’interno di un prop chiuso, ma in televisione – o dagli schermi della sala stampa – rende molto meglio l’idea. Il brano in sé è deboluccio, sarà interessante capire se il pubblico e le giurie lo apprezzeranno. PREVISIONE: IN BILICO
21:29 – Grave errore della regia che manda la cartolina della Francia prima che Ostrowski, vestito da gallo cedrone, la annunci.
Francia – Monroe – “Regarde”
Emanuele: In scena non succede praticamente niente, a parte Monroe che come nel video avanza in piano sequenza insieme ai ballerini. . Grandi primi piani sul mezzobusto dell’artista. L’effetto wow è sparito, resta un esercizio di stile molto ben fatto ma leggermente stucchevole. La sala stampa applaude perchè questa ragazzina è un fenomeno, vista l’età. Ma no, niente winner vibes.
Beppe: Su Monroe non c’è nulla da dire. Avere una voce potente e cristallina come la sua a soli 17 anni, quando è ancora lontana da suo prime vocale – che solitamente arriva a 25 anni – è indubbiamente un dono, e sulla sua abilità canora non c’è assolutamente da discutere. Sul brano qualcosa da dire ci sarebbe, perché nel complesso è un esercizio di stile bello e buono. A livello di staging è tutto molto statico, però con una voce del genere che compensa tutto quanto… beh, che dire, non c’è dubbio che possa fare bene
Armenia – Simón – “Paloma rumba”
Emanuele: Molte cose già viste, per esempio le inquadrature dall’alto che ricordano quelle di Olly Alexander (UK 2024). La solita minestra buona per TikTok che fuori dal concorso non avrà alcuni futuro. E secondo me nemmeno dentro. PREVISIONE: FUORI
Beppe: Certo che passare da brani come “Snap” o “Jako” a “Paloma Rumba” nel giro di breve tempo è davvero surreale. Ancora più surreale è il fatto che tra gli autori del brano ci sia quella stessa Rosa Linn che con “Snap” aveva tirato fuori una vera perla. A parte lo staging che è confusione allo stato puro, il resto è il nulla. PREVISIONE: FUORI
Svizzera – Veronica Fusaro – “Alice”
Emanuele: Le giurie di professionisti non possono non apprezzare un pezzo così di grande qualità e ben cantato. La performance con le corde prima bianche e poi rosso sangue e la gabbia rende bene l’idea del testo, ma non è immediata. PREVISIONE: IN BILICO
Beppe: Su Veronica Fusaro è fondamentale mettere da parte il fan che c’è in chi scrive, che la conosce musicalmente dal 2019, da chi deve giudicare la performance, che vista dagli schermi rende molto più che in arena. Veronica non sbaglia un colpo, vocalmente è andata molto bene. È difficile capire se lo staging, che chi conosce il testo e il significato del suo brano può ben capire, sarà comprensibile a chi ascolta il brano per la prima volta. Di sicuro sarebbe un vero peccato non vederla in finale. PREVISIONE: IN BILICO ma sperando di rivederla sabato
Cipro – Antigoni – “Jalla”
Emanuele: Prende subito una bella stecca per iniziare. La prova vocale è ben oltre l’imbarazzante. Tutto il resto però è ad altissimo tasso di sensualità: lei oggettivamente balla molto bene e sa come muoversi per attirare l’attenzione dello spettatore. Il pezzo- oggettivamente – è forte e credibile, si sente la mano di Claydee, uno degli hitmakers greci. La domanda è: bastera? Secondo me si, perchè si faranno ipnotizzare. PREVISIONE: DENTRO
Beppe: Non scherziamo, Antigoni ha la strada spianata per la finale. Anche se, sinceramente, “Jalla” può essere l’ennesima copia di “Fuego”, “Replay”, “Ela” e una serie infinita di entry cipriote che spesso e volentieri sembrano fatte con lo stampino. Questa sera tra l’altro Antigoni ha cantato malissimo, non ha preso una nota neanche per scherzo, e il brano non ha un briciolo di unicità. Però sappiamo che questo genere di brani al pubblico piacciono molto. PREVISIONE: DENTRO
Austria – Cosmó – “Tanzschein”
Emanuele: Bello l’inizio che in arena non era chiaro e in tv invece si, con lui e i ballerini che si muovono dentro sagome disegnate. Il resto è più o meno quello che si vede nel video ufficiale. Cosmò deve soltanto evitare di fare zero punti come The Makemakes: ci riuscirà
Beppe: Nell’online media centre, ma anche sui maxischermi della sala stampa quando non sono in uso, appare il tutorial della coreografia di questo brano. Chiunque abbia scelto di condividere con tutti il tutorial non va biasimato: Cosmo coinvolge e travolge con la sua energia, e anche se il brano non è semplice da cantare ha il pregio di rimanere ben impresso in mente. Come si piazzerà lo vedremo sabato, ma intanto tutti a imparare la coreografia di Tanzschein
Lettonia – Atvara – “Ēnā”
Emanuele: Il pezzo è una delizia per le orecchie e anche sentirla cantare. Sinceramente meriterbbe la qualficazione. Però la messa in scena è tutta un pò tetra, con lei illuminata da un faro su sfondo nero, la sua ombra che le si muove a fianco e una serie di animazioni sul bianco e nero. Molto belli i giochi di luci, che in arena non si vedevano. La sala stampa applaude convinta. PREVISIONE: IN BILICO
Beppe: L’unico vero difetto di Ena è che è totalmente fuori contesto come brano, e anche a livello di staging è molto lineare se non fosse per l’effetto in realtà aumentata con i cristalli che girano attorno ad Atvara. Sull’artista c’è pochissimo da dire, ha una voce straordinaria, canta divinamente e se la vocalità fosse l’unico metro di giudizio sarebbe sicuramente in finale. PREVISIONE: IN BILICO
Danimarca – Søren Torpegaard Lund – “Før vi går hjem”
Emanuele: Non c’è molto altro da dire rispetto alla prova pomeridiana, se non che alcune inquadrature nascondono cose invece viste in arena. Eurovision Starter Pack, edizione deluxe. Farà bene, ma non mi sembra una contender per la vittoria. PREVISIONE: DENTRO
Beppe: Søren Torpegaard Lund ha una presenza scenica invidiabile e un brano estremamente orecchiabile, attorno a cui è stato costruito uno staging veramente ben fatto. Qualche imprecisione vocale stasera, ma nel complesso Før vi går hjem è un brano che si lascia ascoltare e che dà vita a uno spettacolo assolutamente gradevole. PREVISIONE: DENTRO
Australia – Delta Goodrem – “Eclipse”
Emanuele: Ovazione della sala stampa e anche di tutti i volontari qui con noi. Prova vocale ben oltre la perfezione, messa in scena spettacolare. Tutto sui toni dell’oro – vestito e pianoforte – con due momenti topici: l’assolo di piano (registrato, ma comunque suo) e poi quando viene issata da sopra il piano a diversi metri (almeno 5) di altezza. Previsione: DENTRO e probabile vincitrice
Beppe: Per allestire il palco di Delta Goodrem è richiesto davvero tanto tempo, ma ne vale la pena: l’attesa è ben ripagata. Le winning vibes sono fortissime sin dal primo inciso, d’altronde parliamo di un’artista straordinaria, forse l’unica vera star di questa edizione, oltre a essere l’unica che può seriamente impensierire la Finlandia. L’Australia punta alle stelle, e questo può essere l’anno buono. È ovazione a scena aperta in sala stampa. PREVISIONE: DENTRO e candidata al microfono di cristallo
Ucraina – Leléka – “Ridnym”
Emanuele: Leleka canta meravigliosamente e sale la pelle d’oca. La messa in scena è però un pò statica. Stavolta il drappo non si inceppa. Le giurie non possono non premiarla e al televoto andrà comunque forte. PREVISIONE: DENTRO
Beppe: Leleka ha l’ingrato compito di esibirsi dopo Delta Goodrem, ma riesce a portare a casa una performance più che dignitosa. Nel pomeriggio c’era stato un piccolo intoppo con i drappi che scendono dall’alto, risolto pienamente per questa prova. Il brano è veramente bello, e lei canta straordinariamente. Nulla da dire, se non che ancora una volta l’Ucraina può puntare alla finale. PREVISIONE: DENTRO
Regno Unito – Look Mum No Computer – “Eins, zwei, drei”
Emanuele: Le riprese migliorano un po’ il giudizio sulla performance. Si capisce per esempio che la tastiera è uno dei tavoli girati e si vedono bene le macchine musicali che rappresentano la sua storia canora. Però resta sostanzialmente una proposta indegna del Regno Unito. Può evitare il fondo classifica solo se il televoto dovesse premiare la follia.
Beppe: Look Mum No Computer è incredibile, in tutti i sensi. La sua performance potrebbe essere tranquillamente il frutto di un sogno – o un incubo, a seconda dei casi – o anche banalmente un’allucinazione collettiva. La cosa incredibile è che il brano è così martellante che a lungo andare potrebbe anche finire per piacere, ma è tutto così surreale che risulta anche difficile trovare le parole per raccontare la sua performance.
Albania – Alis – “Nân”
Emanuele: L’Albania cala due assi sottotitolando in inglese la canzone (Lucio Corsi, are you hearing me?) e portando in scena una donna che con ogni probabilità è la vera madre. Come rialzare un pezzo difficile. PREVISIONE: DENTRO
Beppe: “Nân” di Alis non aveva bisogno di essere sottotitolata in inglese, ma i sottotitoli fanno apprezzare ancora di più la profondità del testo che ben si sposa con un brano così intenso emotivamente. Il fatto di avere sul palco la mamma, o comunque una persona che la rappresenti, aggiunge dolcezza a un brano dalle sonorità epiche ma dal testo delicatissimo. Evidentemente Elhaida Dani, da direttrice artistica del Festivali i Kenges, ha fatto alzare l’asticella. PREVISIONE: DENTRO
22.28 – Problemi con lo staging maltese. Infatti c’è una pausa inattesa dopo la cartolina.
Malta – Aidan – “Bella”
Emanuele: Se non è passato il brano dei Bandidos do Cante, non capisco per quale motivo debba qualificarsi un prodotto di questo genere. La canzone non decolla mai, in scena non succede quasi niente che faccia saltare sulla sedia, lui canta dentro un ottagono semovente con enormi primi piani sul suo volto. PREVISIONE: FUORI
Beppe: Il brano di Aidan si intitola “Bella”, ma evidentemente non è ciò che ci vi scrive pensa del brano o della performance maltese. Non è per cattiveria, sia chiaro, ma è una performance piatta e un brano ancora più piatto, fuori tempo massimo anche per Eurovision 1956. Peccato perché Malta ha tirato fuori in passato proposte di gran lunga migliori. PREVISIONE: FUORI
22.32 – Altri problemi, stavolta con lo staging norvegese.
Norvegia – Jonas Lovv – “Ya ya ya”
Emanuele: Jonas Lovv canta bene, ha anche carisma. Alla NRK era stato chiesto di cambiare la performance perchè troppo spinta e quello che si vede sul palco adesso è un prodotto che suona un po’ di piano B. Titolo in vesrione multipla a tutto schermo sullo sfondo, tanto rosso. La sala stampa applaude. Nel complesso è una performance buona, è uno che sa stare sul palco. Però insomma, la Norvegia ci ha abituati ad altro… PREVISIONE. IN BILICO
Beppe: La Norvegia si presenta con un brano in verità molto orecchiabile, ma purtroppo penalizzato da uno staging non all’altezza. Per intenderci, Jonas Lovv non è Damiano David e la sua band non sono i Måneskin, quindi una performance in cui la band è ferma su una pedana e l’artista canta muovendosi sul palco non rende quanto avrebbe potuto fare con uno studio migliore a monte. PREVISIONE: IN BILICO
22.47 – Terminate le 15 (più 3) esibizioni di serata, è il momento del primo recap.
23.00 – È il momento della seconda puntata dell’ “Eurovision quiz”.
23.02 – Sale sul palco della Wiener Stadthalle JJ per cantare il suo nuovo singolo “Unknown”.
23.11 – Inizia il finto annuncio dei paesi qualificati.
23.17 – Per il voto simulato passano in finale Australia, Svizzera, Cechia, Lussemburgo, Ucraina, Danimarca, Armenia, Norvegia, Malta e Albania. Si chiude così il Jury Show della seconda semifinale, l’appuntamento è per domani sera con la diretta televisiva a partire dalle ore 21.
Disclaimer. Questo articolo riflette esclusivamente il punto di vista dei singoli autori che l’hanno realizzato e non rappresenta la posizione ufficiale del nostro team. Le valutazioni sulle esibizioni degli artisti sono soggettive e potrebbero non coincidere con quelle degli altri componenti della redazione.
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