Eurovision 2026, le prove della seconda semifinale: Delta Goodrem spicca su tutti

Delta Goodrem

Report live da Vienna · Si sono appena concluse le prove pomeridiane della seconda semifinale. Ecco le nostre impressioni dalla Wiener Stadthalle.

Dara – Bangaranga (Bulgaria): Un bel numero costruito bene, cantante e ballerini si muovono in sincro, il brano non ha altre pretese se non quello di divertire, è una ottima opener, con buone possibilità di passare il turno.

Jiva – Just Go (Azerbaigian): Una ballata american style interpretata con una solidità vocale invidiabile, da una artista che sa fare il suo lavoro molto bene. Intonata come una spada, nel complesso però è tutto molto light. Non c’è nulla che spicchi.

Alexandra Capitanescu – Choke me (Romania): La Romania si candida ad un posto nella Top 10 e forse anche più in alto. Dipenderà dalle giurie. Ma il pezzo è fortissimo anche live e la performance funziona. Cantante e musicisti sono legati da un filo luminoso e lo stesso tema ricorre sulle pedane dove poggiano gli strumenti. C’è una figura di donna avvolta da un manto e una cappa bianca che balla a centro scena. Una scarica di energia.

Eva Marija – Mother Nature (Lussemburgo): Il revamp di “Only teardrops” a tema ambientalista. Con 13 anni di ritardo e cantato nemmeno troppo bene.  La performance è la stessa del concorso nazionale, con pochissime variazioni sul tema.

Daniel Zizka – Crossroads (Cechia): Brano non facile, ma cantato bene, molto complesso per l’ascoltatore casuale. In arena si vede poco la messa in scena pensata per la tv. Ricorda un po’ Gjon’s Tears, le giurie potrebbero apprezzare. Il televoto chissà.

Monroe – Regarde (Francia): La grande delusione della giornata. Ci si attendeva molto di più e invece c’è solo lei che come nel video interagisce coi ballerini vestita di  bianco. Un grande esercizio di stile, molto ben fatto. Farà bene, ma non benissimo.

Simon – Paloma Rumba (Armenia):  Simon comincia a testa in giù e balla dentro ad una scatola che somiglia ad un ascensore. Cassettiere e scatole, nelle inquadrature echi della performance di Olly (UK 2024). Niente che possa farlo spiccare, rischia l’eliminazione.

Veronica Fusaro – Alice (Svizzera): Lei in piedi canta col microfono in mano legato ad una corda luminosa bianca, il pezzo è indubbiamente di gran classe, ma bisogna vedere come reagirà il televoto. Ad un certo punto entra una gabbia insanguinata:  tutti dentro nel finale e lei finisce legata a corde rosso sangue.

Antigoni – Jalla (Cipro): Nettamente la peggior prova vocale della sera, compensata però da una performance ad alto tasso di sensualità. Inquietanti le mani che spuntano dai buchi della pedana e si muovono a tempo. Fiamme nel finale. Cipro a grandi passi verso un ottimo piazzamento.

Cosmò – Tanzschein (Austria): Il palco si colora di bianco e nero, il ledwall al contrario. I ballerini indossano teste argentate, come nel video e lui ci interagisce. Loro salgono su una sorta di quadro svedese. Succede poco altro.

Atvara – Ena (Lettonia): Un altro grande esercizio di stile, molto ben cantato. Alle spalle dell’artista la sua ombra proiettata con la luce. Succede poco o niente, ma è un niente cantato molto bene.

Soren Torpegaard Lund – For vi gar hjem (Danimarca): Mentre canta c’è un suo doppio che balla sul cubo di vetro che si illumina prima di verde e poi di rosso. Quindi lui sale su una scala e canta in ginocchio sul tetto. Quick change dell’abito. Ci sono tutti i clichè eurovisivi, nessuno che profumi di vittoria.

Delta Goodrem – Eclipse (Australia): Prova forte e solida, si candida a contendere la vittoria alla Finlandia. C’è un pianoforte al centro del carpet e un’arpa al lato del palco che viene suonata all’inizio per poi sparire. Delta va verso il pianoforte dorato che suona in piedi. Finisce con lei che canta in piedi sul pianoforte e viene sollevata a diversi metri da terra.

Leleka – Rydnim (Ucraina): Giochi di luce alle spalle, un pezzo non facile ma molto ben cantato. Problemi con un drappo che resta incastrato alle spalle dell’artista.

LOOK MUM NO COMPUTER – Eins Zwei Trei (Regno Unito): Anche per lui è un trip allucinogeno, ma rispetto a quelli del greco, i suoi devono essere scaduti. Vestito da metalmeccanico, circondato da macchine musicali, ha attorno tavoli e persone con la testa a forma di monitor del pc. Lui si arrampica sui tavoli. Candidato all’ultimo posto.

Alis – Nan (Albania): Sul ledwall compare la mamma, sul pavimento un grande orologio a segnare il tempo che passa dalla partenza. Alla fine arriva una donna ad interagire con lui.

Aidan – Bella (Malta): Lui canta dento un ottagono trasparente con luci bianche e colorate. Non succede altro che possa lanciare la performance.

Jonas Lovv – Ya Ya Ya Ya (Norvegia): il titolo appare più volte nel ledwall alle sue spalle. Tutto è sui toni del rosso ma nel complesso non c’è molto che spicchi, se non una buona dinamica dell’artista.

Disclaimer. Questo articolo riflette esclusivamente il punto di vista dell’autore che lo firma e non rappresenta la posizione ufficiale del nostro team. Le valutazioni sulle esibizioni degli artisti sono soggettive e potrebbero non coincidere con quelle degli altri componenti della redazione.

Commenta e/o discuti questa notizia sulla comunità di Feddit oppure su tutti i principali Social Media (qui l’elenco completo dove siamo presenti).

Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui” da browser desktop oppure aggiungici alle tue Fonti Preferite di Google.

Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e WhatsApp. Scopri come sostenerci e sostenere una informazione da sempre indipendente.

Sostieni Eurofestival NewsDal 2024 abbiamo limitato al massimo l’impatto sull’ambiente investendo su server e data center alimentati esclusivamente da energia elettrica da fonti rinnovabili certificate. Scopri il nostro impegno.

Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone. Vuoi collaborare con noi? Contattaci!

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa