Eurovision 2027: torna la Macedonia del Nord e lo farà nel Paese “rivale”

Andrea Eurovision

La Macedonia parteciperà all’Eurovision 2027. A confermarlo il direttore di MRT, Zoran Ristoski. La notizia di per sé passerebbe quasi sotto silenzio perché già da tempo si vociferava di un rientro di MRT, assente da dopo l’edizione di Torino 2022, quando “Circles” di Andrea Koevska non riuscì a staccare il biglietto per la finale. A far diventare rilevante l’annuncio è il fatto che come noto, sarà la Bulgaria ad ospitare Eurovision 2027.

La Bulgaria, proprio quel Paese che sta ostacolando, per motivi nazionalistici, l’ingresso della Macedonia del Nord nella Ue e che negli anni passati ha avuto diversi screzi anche in chiave Eurovision proprio coi nordmacedoni. Ma andiamo con ordine.

Durante la seduta pubblica del consiglio di programmazione di MRT, alla quale hanno partecipato rappresentanti di sindacati, organi di stampa e istituzioni competenti, Ristoski ha dichiarato di aver incontrato i rappresentanti  di EBU e di poter affermare con certezza che la Macedonia invierà un rappresentante ad Eurovision 2027.

Ristoski ha inoltre sottolineato che MRT gode del supporto della EBU nella promozione del patrimonio culturale macedone e si aspetta che MRT ottenga un pacchetto di incentivi graduale per il ritorno all’Eurovision. Ristoski ha  inoltre aggiunto che l’era della selezione non trasparente dei partecipanti all’Eurovision è finita, e ciò è dimostrato dall’annuncio pubblico già fatto della selezione del brano che rappresenterà la Macedonia allo Junior Eurovision 2026.

Il Paese che per alcuni bulgari non esiste

Sin qui le notizie. Ora è bene ricordare qual è il problema che intercorre fra Macedonia del Nord e Bulgaria. Ebbene, Skopje è dal 2005 candidata all’ingresso nella Ue, con i negoziati iniziati ufficialmente nel 2022. Con molto ritardo perché a bloccarne più volte  la partenza è stato proprio il diritto di veto della Bulgaria.

L’ala più nazionalista dei bulgari infatti, per ragioni storiche non ne riconosce l’esistenza come stato e la considera a tutti gli effetti una propria regione – visto che condividono anche alfabeto e cultura – e ritiene i confini geografici una semplice linea amministrativa tracciata a tavolino nel 1915 quando il territorio oggi  Macedonia del Nord passava dalla Bulgaria al Regno di Serbia e da lì poi alla Federazione Jugoslava.

La questione è oggi in realtà più complessa. Senza scendere in dettagli che non competono ad un sito musicale, proviamo a sintetizzarli. Da una parte e dall’altra si rivendica la necessità di tutelare le rispettive minoranze: nel caso della Bulgaria, quest’ultima per dare l’ok all’ingresso della Macedonia del Nord nella Ue chiede l’inserimento di queste tutele nella Costituzione macedone. Skopje invece chiede prima la rimozione del veto e poi successivamente ha promesso di agire in tal senso.

Ma le tensioni sono forti: Skopje accusa Sofia di ingerenze nella politica interna macedone per essere intervenuta a difesa di circoli ed attivisti  banditi in Macedonia perché si battono per il ricongiungimento alla Bulgaria; quest’ultima considera tale ban sufficiente per mantenere il veto.

Gli screzi, iniziati a livello politico con lo “sgarbo” bulgaro che ruppe un accordo bilaterale fra i due Paesi –  vanno  però oltre la politica. Bulgaria e Macedonia del Nord per esempio hanno chiesto ed ottenuto di non sfidarsi nelle competizioni calcistiche.

Per il neo primo ministro bulgaro Rumen Radev l’integrazione europea della regione non può avvenire a scapito della verità storica e dell’identità bulgara. Sarà interessante capire che clima verrà a crearsi.

Gli screzi a livello eurovisivo fra i due Paesi

Nel pieno delle tensioni politiche fra i due Paesi, si sono inserite anche alcune situazioni inerenti l’Eurovision. Celebre quella relativa ad Eurovision 2021, che vi avevamo raccontato. Il rappresentante macedone Vasil – che ha anche il passaporto bulgaro per via delle origini materne – venne attaccato dall’ala nazionalista del suo Paese per aver inserito nel video una installazione che somigliava alla bandiera della Bulgaria (ma non lo era). Contro di lui, che poi fece editare il video,  si levò anche una petizione per chiederne la sostituzione perché accusato di fare “propaganda bulgara”. La vicenda ebbe grossi strascichi politici.

Il Governo bulgaro richiamò infatti in sede l’ambasciatore in Macedonia del Nord Vladimir Krastevski  «a causa di aumentate manifestazioni di incitamento all’odio e discriminazione nella Repubblica di Macedonia del Nord da parte di rappresentanti ufficiali nei confronti dei cittadini del paese che dichiarano l’autoconsapevolezza bulgara o addirittura la simpatia per la Bulgaria e il suo popolo»

L’ultima partecipazione, quella della citata Andrea Koevska, fu invece funestata dalle proteste della stessa MRT contro l’artista, alla quale sfuggì di mano la bandiera durante il Turquoise Carpet alla Reggia di Venaria: fu accusata di “vilipendio alla bandiera” e rischiò di essere “scaricata” dalla tv: si scusò pubblicamente e rimase in concorso, uscendo però in semifinale. Il miglior piazzamento per la Macedonia  del Nord è stato ottenuto da Tamara Todevska con “Proud” nel 2017, quando chiuse settima vincendo a sorpresa la classifica delle

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa