Ungheria: MTVA sarà sciolta, al suo posto una tv indipendente. Verso Eurovision 2027?

MTVA

Grandi novità in Ungheria, anche sul fronte Eurovision 2027. Il Parlamento magiaro ha infatti votato a maggioranza per lo scioglimento della televisione MTVA e dell’intero sistema mediatico costruito negli ultimi 15 anni dall’ex premier Viktor Orbàn.

Questo è il secondo passo dell’azione di ripristino della libertà di comunicazione e stampa voluto dal nuovo primo ministro Petr Magyar, leader del partito conservatore Tisza dopo la sospensione temporanea di tutti i notiziari definiti da Tisza “veline di Orbàn”.

La prossima mossa dovrebbe essere, come da noi già anticipato, il ritorno ungherese ad Eurovision. Resta ora da capire se questo avverrà già nel 2027 e con quale televisione.

MTVA verrà smantellata, così come anche Duna Média Service  (la “Rai Italia” ungherese, per intenderci: il canale dedicato ai magiari all’estero). Sono poi attesi forti cambiamenti nello NMHH, l’Autorità di controllo sui media e l’informazione nazionale, voluta da Orbàn nel 2010 e utilizzata di fatto per silenziare i media di opposizione.

MTVA e Duna Média Service saranno sostituiti da due nuove organizzazioni; Magyar Rádió és Televízió e Magyar Távirati Iroda (Agenzia di Stampa Ungherese) con l’azzeramento dei precedenti vertici e la nomina di nuovi.

La legge prevede anche la nomina di nuovi leader attraverso concorsi aperti e istituisce un Public Media Board indipendente per supervisionare l’indipendenza e la gestione finanziaria dei media pubblici. . Il consiglio comprenderà tre membri nominati dai partiti di governo, tre da partiti di opposizione e tre da organizzazioni professionali del settore dei media.

Sarà inoltre creato un nuovo Fondo Stampa, gestito dall’autorità di controllo, per finanziare i media indipendenti. Questa ultima mossa è di fondamentale importanza visto che sotto l’era Orbàn, i media per lavorare e ricevere sovvenzioni avevano l’obbligo di iscriversi ad una fondazione controllata dal Governo, che decideva quindi di fatto anche la linea editoriale. I media indipendenti invece erano  stati quasi tutti chiusi da Orbàn o sono stati trasformati in voci filogovernative attraverso il taglio dei fondi e la successiva acquisizione da parte di oligarchi vicini all’ex premier.

La nuova tv e il futuro magiaro ad Eurovision: il precedente

Le nuove emittenti dovrebbero entrare nella EBU, anche se su questo ancora non c’è conferma. In ogni caso, questo non dovrebbe precludere la strada al ritorno ad Eurovision

C’è infatti un precedente, quello che riguarda KAN. La tv israeliana, fondata nel 2018 in sostituzione della Israeli Broadcasting Authority sciolta per debiti e per le eccessive commistioni col Governo, fu ammessa in gara ad Eurovision anche se formalmente era ancora in attesa di approvazione della sua membership EBU e fra l’altro uscì anche vincitrice con “Toy” di Netta, riportando il concorso in Medio Oriente dopo 30 anni.

La domanda di KAN venne infatti approvata nel dicembre 2018, consentendo a KAN, nata con l’inserimento della clausola di indipendenza della parte informativa nel suo statuto fondativo, di ospitare l’Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv.

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa