Addio a Peppino Di Capri: rappresentò l’Italia ad Eurovision 1991

Di Capri

È davvero un luglio triste per noi che amiamo l’Eurovision. Pochi giorni fa abbiamo dato conto della notizia della morte di Bonnie Tyler, che fu rappresentante britannica nel 2013. Oggi c’è da riferire della morte, a 86 anni e dopo una lunga malattia di Peppino Di Capri – al secolo Giuseppe Faiella – che rappresentò l’Italia nel 1991, col primo e unico brano interamente in napoletano della storia di Eurovision, “Come è ddoce o mare”.

Sessant’anni di carriera, Di Capri iniziò ad esirsi  in pubblico in realtà sin  da piccolissimo, suonando il pianoforte per le truppe americane durante la Seconda guerra mondiale. È scomparso nella sua amata isola dalla quale ha preso il nome artistico, a villa Castiglione, dopo una lunga malattia. La musica ce l’aveva nel sangue grazie alla sua famiglia: il nonno, membro della banda musicale di Capri, e il papà, titolare di un negozio di strumenti musicali che, nel tempo libero, si dilettava suonando il clarinetto, il sassofono, il contrabasso e il violoncello.

Peppino Di Capri e l’Eurovision 1991

Raccontare la carriera di Peppino Di Capri è perfino superfluo. Dall’esperienza nei gruppi a quella di solista, Di Capri ha scandito anche le estati dei giovani degli anni 60, con successi come “Champagne”, “Saint Tropez Twist”, “Roberta”, “Luna caprese”, unendo la melodia italiana alla tradizione musicale napoletana. Quindici partecipazioni al Festival di Sanremo (con due vittorie, nel 1973 e nel 1976), quattro partecipazioni al Festival della Canzone Napoletana (con una vittoria, nel 1970) e nove partecipazioni a Canzonissima. Più appunto, l’apparizione eurovisiva, inspiegabilmente ignorata in quasi tutti i ricordi usciti in queste ore, Rai compresa.

Selezionato internamente per l’edizione che la Rai organizzò al centro di produzione di Cinecittà dopo la vittoria di Toto Cutugno l’anno prima a Zagabria, Peppino Di Capri è tuttora uno dei pochi artisti ad essere stato scelto per Eurovision senza un diretto legame con il Festival di Sanremo. Un premio per quello che sarà a lungo l’artista più anziano ad aver mai rappresentato l’Italia: aveva 51 anni. Ci vorrà Sal Da Vinci coi suoi 57 anni  nel 2026 per battere questo longevo record.

“Come è ddoce o mare”, scritta dal duo Giampiero Artegiani-Marcello Marrocchi, nomi di punta della scena italiana del tempo è forse una delle canzoni più belle e delicate che l’Italia abbia mai portato in concorso. Un inno alla bellezza del mare, come sfondo di una storia romantica. Un tema spesso narrato dall’artista campano, che però in quel contesto assume un fascino particolare.

Una canzone lontana dal mood Eurovision, certamente. Ma dietro le quinte, in quel Maggio del 1991, pare circolasse una sola direttiva per l’artista napoletano: “Non vincere”.  Peppino Di Capri non ci fece molto caso: la sua interpretazione, come si può notare anche dal video qui sopra, fu all’altezza della carriera e della classe dell’artista.

Le cronache straniere di chi era sul posto raccontano di una prova non esattamente brillante dell’orchestra diretta da Bruno Canfora, già protagonista in quella edizione di diverse altre topiche – la corda della chitarra rotta in diretta mentre si esibiva il Lussemburgo e il sassofofonista cambiato in corsa e spedito sul palco per la diretta senza mai aver provato- e che proprio durante l’Italia non diede esattamente il suo massimo.

Chiuse settimo, onorando comunque la partecipazione, in un momento molto difficile del rapporto fra Italia ed Eurovision, con la Rai che negli anni 90 parteciperò a sole cinque edizioni (90, 91,92,93, 97) prima del lungo esilio volontario fino al 2011. Di Capri, che nel 2023 aveva ricevuto il premio alla carriera proprio al Festival di Sanremo, lascia i figli Nico con la prima moglie e Edoardo e Daria con Giuliana Gagliardi. I funerali dell’artista si terranno domani alle 17, a due passi dalla celebre piazzetta di Capri, nella chiesa di Santo Stefano.

 

Commenta e/o discuti questa notizia sulla comunità di Feddit oppure su tutti i principali Social Media (qui l’elenco completo dove siamo presenti).

Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui” da browser desktop oppure aggiungici alle tue Fonti Preferite di Google.

Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e WhatsApp. Scopri come sostenerci e sostenere una informazione da sempre indipendente.

Sostieni Eurofestival NewsDal 2024 abbiamo limitato al massimo l’impatto sull’ambiente investendo su server e data center alimentati esclusivamente da energia elettrica da fonti rinnovabili certificate. Scopri il nostro impegno.

Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone. Vuoi collaborare con noi? Contattaci!

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa