Eurovision 2027: nuove regole. Paesi in guerra o con problemi geopolitici non ospiteranno

Importanti novità dall’EBU (European Broadcasting Union) per quanto concerne il regolamento dell’Eurovision 2027. Alcune erano attese, altre arrivano a sorpresa.
Si parlava già a Vienna di un innalzamento a 18 anni dell’età minima (compiuti il giorno della prima prova) per partecipare ed ora è ufficiale. Questo potrebbe far salire a 17 anni l’età massima dello Junior Eurovision, attualmente fissata a 14.
Ma le regole più importanti sono quelle che arrivano sul fronte del Paese ospitante. L’EBU chiarisce una volta per tutte che l’Eurovision non verrà portato in Paesi che hanno a che fare con guerre o situazioni geopolitiche complesse.
Il riferimento ad Israele ed Ucraina è evidente, ma in questo momento è una situazione che taglia fuori, per esempio anche la Georgia, l’Armenia e l’Azerbaigian.
Si legge nel regolamento, testualmente:
L’emittente vincitrice sarà automaticamente non idonea a ospitare il concorso se un conflitto armato, una situazione geopolitica sensibile o qualsiasi altra situazione influisce materialmente sulla sicurezza, sull’incolumità o sulla stabilità del proprio stato o della regione limitrofa.
Ove ritenuto necessario, l’EBU può commissionare una valutazione di sicurezza indipendente della regione vincitrice. A seguito di tale valutazione, l’EBU consulterà il Reference Group per determinare se il Membro vincitore sia in grado di ospitare il concorso in sicurezza.
C’è un ulteriore dettaglio non da poco. Non ci saranno più situazioni come quelle di Eurovision 2023, nelle quali la BBC ha ospitato “in nome e per conto” dell’Ucraina vincitrice e impossibilitata ad ospitare a causa del conflitto in corso:
Se il membro vincitore è ritenuto non in grado di ospitare l’evento, l’EBU individuerà un’emittente ospitante alternativa. La tv designata si assumerà tutti i diritti, gli obblighi e le responsabilità associati all’ospitalità del concorso, inclusa la responsabilità per l’organizzazione, la produzione e la messa in scena dell’evento. L’emittente ospitante organizzerà il concorso a pieno titolo e non le sarà richiesto di allestire l’evento per conto di un altro membro.
Scorrendo il regolamento ufficiale si legge anche che l’EBU sta valutando in che modo utilizzare le giurie in semifinale. Queste sono state reintrodotte lo scorso anno ed hanno funzionato. Nel regolamento attuale si parla di “audience vote” come meccanismo primario e di giurie come “backup”. Ma anche che il Reference Group sta attualmente discutendo l’utilizzo delle giurie in una percentuale anch’essa in via di definizione.
La notizia non sorprende perché già dopo Vienna si parlava di ulteriori modifiche al voting. Restano vietate le campagne promozionali “sproporzionate e su larga scala”, anche se effettuate da terze parti.
Le regole audio
EBU ha diffuso poi chiarimenti per quanto concerne l’utilizzo di ausili vocali nelle canzoni in concorso:
Il principio fondamentale rimane invariato: il cantante/i principale/i deve eseguire la melodia principale dal vivo. Le basi musicali e gli elementi pre-registrati possono essere utilizzati in conformità con le Regole, ma la voce principale deve essere l’unico elemento a eseguire la melodia principale e tali elementi non possono sostituire o assistere indebitamente la performance vocale dal vivo.
Il chiarimento è inteso a proteggere l’integrità di ogni esibizione e ad assicurare che il pubblico ascolti sempre le voci principali di ogni canzone eseguita dal vivo.
Il feedback decisivo delle emittenti
A scanso di equivoci e proteste, EBU precisa che “gli aggiornamenti sono stati apportati a seguito dei feedback ricevuti dalle emittenti partecipanti dopo Vienna 2026 e sono pensati per fornire maggiore chiarezza a tutti i partecipanti, inclusi gli artisti e coloro che lavorano alla produzione. Inoltre, rafforzano le tutele per i giovani artisti e assicurano che l’Eurovision Song Contest possa sempre essere ospitato in un ambiente sicuro e protetto”.
Martin Green, direttore dell’Eurovision Song Contest, ha dichiarato:
L’Eurovision Song Contest è in continua evoluzione e la nostra revisione annuale delle Regole è una parte importante per assicurarci che il Concorso rimanga equo, trasparente e coerente per tutti coloro che vi partecipano, inclusi i milioni di spettatori che seguono l’evento a livello globale.
Guidati, come sempre, dai feedback dei nostri Membri, abbiamo chiarito e rafforzato diverse aree per il 2027. Questi cambiamenti mirano a dare a tutti i soggetti coinvolti maggiore chiarezza, proteggere gli artisti e garantire che il Concorso continui a fornire un ambiente sicuro e accogliente, preservando lo spirito e l’integrità che rendono l’Eurovision Song Contest così speciale.
Non resta a questo punto che attendere l’annuncio della sede dell’Eurovision 2027. Potrebbe già arrivare nella giornata di domani: dopo la vittoria di Dara con “Bangaranga” restano in lizza Sofia e Burgas.
Commenta e/o discuti questa notizia sulla comunità di Feddit oppure su tutti i principali Social Media (qui l’elenco completo dove siamo presenti).
Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui” da browser desktop oppure aggiungici alle tue Fonti Preferite di Google.
Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e WhatsApp. Scopri come sostenerci e sostenere una informazione da sempre indipendente.
Dal 2024 abbiamo limitato al massimo l’impatto sull’ambiente investendo su server e data center alimentati esclusivamente da energia elettrica da fonti rinnovabili certificate. Scopri il nostro impegno.
Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone. Vuoi collaborare con noi? Contattaci!


