Eurovision 2027, il governo olandese: “Se Avrotros non torna in gara, sarà rimpiazzata”

Claude Corinne Cumming_EBU_01866(1)

I Paesi Bassi si preparano a tornare in gara ad Eurovision 2027 dopo un solo anno di boicottaggio. Dobbiamo usare ancora il condizionale, per il semplice fatto che non sappiamo quale emittente specifica delle tante rappresenterà gli olandesi ma quando è il Governo a parlare, possiamo prendere le parole con un buon grado di affidabilità.

Rispondendo ad un question time al Parlamento olandese, il ministro dell’educazione, cultura e scienza Rianne Letschert, ha detto testualmente:

Se Avrotros deciderà di non partecipare entro l’inizio di settembre, allora un’altra tv pubblica prenderà il suo posto, perché non ci sono regole ostative a questo cambiamento

Come avevamo avuto modo di spiegare, il servizio pubblico olandese è molto articolato e diverso da quello inglese, tedesco o italiano con una fondazione chiamata NPO che funge da ombrello per le varie emittenti pubbliche, ciascuna con una sua peculiarità

NPO ha informato il ministero che qualora Avrotros decidesse di proseguire il suo boicottaggio anche per Eurovision 2027 contro la partecipazione di Israele, è pronta ad iniziare i colloqui con le altre tv

L’NPO è membro ufficiale dell’Unione europea di radiodiffusione, mentre Avrotros è attualmente responsabile, tra le altre cose, della presentazione, della delegazione e delle trasmissioni olandesi relative all’Eurovision Song Contest. Quest’ultima dovrebbe esprimersi, anche in virtù delle nuove regole – e potrebbero esserci ancora ulteriori novità sul fronte del voting- fra fine agosto e inizio settembre.

Omroep Max si tira indietro

La ricerca non sarà facile. Omroep Max, la tv per la fascia adulta, aveva dato la disponibilità ma il direttore Jan Slagter ha annunciato il passo indietro, sia per motivi economici – l’emittente comunque non ce la farebbe da sola e aveva chiesto aiuto a NPO per coprire i 500.000 euro complessivi fra tassa d’ingresso e spese per il concorso – ma anche perché manca del know-how necessario per una produzione su così larga scala qual è Eurovision rispetto per esempio ad Avrotros che si occupa della rassegna dal 2010.

Parlando al quotidiano AD inoltre, ha spiegato come la dimensione attuale del concorso, molto televisiva e meno musicale, non sia in sintonia col target dell’emittente

Le canzoni che vengono eseguite in questi anni, con tutto quel rumore e urla, non sono davvero in linea con il nostro pubblico di destinazione. Si tratta in realtà più di un concorso di performer che di canzoni

La ricerca dunque non sarà facile. Il Governo ha sottolineato come a tutela dell’indipendenza editoriale dell’emittente pubblica, non ha alcun ruolo nella decisione se i Paesi Bassi partecipano. Questa scelta è dell’NPO e delle emittenti stesse. Al momento l’ipotesi più probabile sembra l’accoppiata che ha garantito la trasmissione di Eurovision 2026 nonostante l’assenza della tv dal concorso, ovvero NTR, la branca “educational” del servizio pubblico olandese insieme a NOS (il settore delle news) che ha fornito i commentatori. Resta da capire però se NTR sia in grado di coprire le spese (Avrotros paga circa 250.000 euro all’anno all’EBU esclusivamente per i diritti e i filmati ufficiali di trasmissione) e garantire una produzione.

Niente tv private ma…

Da regolamento, come è noto, solo la tv pubblica – o facente funzione pubblica, come nel caso del Lussemburgo – possono partecipare ad Eurovision 2027, ma nelle ultime ore sta prendendo forma una ipotesi suggestiva che potrebbe anche essere destinato a prendere forma. Ovvero mantenere l’ombrello della tv pubblica NPO ma affidarsi alla collaborazione dei privati. Sono al vaglio due alternative.

La prima è RTL, fino al 2025 parte del colosso omonimo della Bertelsmann (lo stesso per intenderci, che gareggia per il Lussemburgo) e ora passata al gruppo belga DPG Media e SBS, la tv del gruppo Talpa, il cui proprietario è John De Mol, grande capo della società di produzione Endemol da cui sono nati format come The Voice (la cui versione olandese è  “madre” di tutte le altre), il Grande Fratello, The Floor e Star Academy.

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa