Eurovision 2027: Australia ed Estonia confermano la presenza

Siamo nel mese di settembre, che per molti eurofan non è altro che l’inizio di un nuovo anno eurovisivo dal momento che ogni brano pubblicato dal 1° settembre sarà considerato valido per l’Eurovision 2027. Proseguono inoltre le conferme di partecipazione dei Paesi al concorso.
Australia
L’Australia ha confermato la propria presenza a Burgas il prossimo maggio; la notizia è giunta tramite un comunicato stampa dell’emittente SBS che recita quanto segue:
L’Eurovision 2027 ritornerà dopo che oltre 3.27 milioni di australiani si sono sintonizzati quest’anno, con l’Australia che ha ottenuto un ragguardevole quarto posto a Vienna, in Austria. Chi sarà il rappresentante australiano nel 2027?
Il paese oceanico quest’anno non ha badato a spese: ha selezionato uno dei nomi più pesanti in circolazione e tanto caro agli eurofan: Delta Goodrem. La cantante ha interpretato il brano “Eclipse” con una scenografia che presentava un ascensore durante la performance, preso in prestito da nientemeno che Beyoncé, quando tenne un concerto privato all’Atlantis The Royal di Dubai.
Il risultato, come già detto dal comunicato stampa, è stato un onorevole quarto posto, che è anche il secondo miglior risultato di sempre del Paese e la prima top 10 dopo tre anni in cui ci sono state anche due amare eliminazioni in semifinale. Nota a margine: il brano “Eclipse” ha subito un curioso incremento su Spotify proprio in occasione dell’eclissi lo scorso agosto.
L’Australia ha debuttato all’Eurovision 2015 come wildcard direttamente in finale, raggiungendo un quinto posto di tutto rispetto grazie a Guy Sebastian, ma il suo miglior risultato ad oggi resta il secondo posto di Dami Im con “Sound of silence”, ad una manciata di punti dall’Ucraina di Jamala. Può vantare un record non molto piacevole, ovvero essere stato l’unico Paese ad essersi esibito in gara senza mai mettere piede nel Paese ospitante: è il caso del 2021 quando, a causa delle restrizioni Covid, Montaigne dovette esibirsi con un live on-tape registrato per l’occasione.
Non sono giunte notizie sul metodo di selezione, per quanto un sondaggio informale di Aussievision chieda a gran voce il ritorno di una selezione nazionale, questa opzione risulta alquanto improbabile come detto dalla capodelegazione Emily Griggs. È dunque verosimile pensare che anche per il 2027 l’Australia opterà per una scelta interna in accordo con le case discografiche.
Estonia
Anche l’Estonia ha confermato la partecipazione all’Eurovision 2027 e come di consueto sarà l’Eesti Laul a decretare il rappresentante in Bulgaria.
A partire dal 3 settembre tutti coloro che possiedono residenza in Estonia o cittadinanza estone potranno inviare i propri brani all’emittente ERR. Il concorso, giunto nel 2026 alla sua diciottesima edizione, ha raccolto diversi buoni risultati nel tempo, riuscendo anche a coinvolgere nomi di spicco del piccolo panorama baltico: abbiamo visto quest’anno la partecipazione di NOEP, giunto anche in Italia con “fk this up”, così come Kerli e impossibile da dimenticare anche Tommy Cash che ha recentemente collaborato con Tony Pitony in “L’ammor”.
Ad aver trionfato nell’edizione conclusasi lo scorso febbraio è stata la band delle Vanilla Ninja, riunitesi per l’occasione e tanto amate dal popolo estone. Il brano con cui hanno gareggiato all’Eurovision 2026 è stato “Too epic to be true”, ma non ha avuto molta fortuna sul palco viennese, fermandosi solo all’undicesimo posto in semifinale e segnando il primo mancato passaggio in finale dopo quattro anni in finale con ben due top 10 nel 2023 e nel 2025.
Interessante notare, tuttavia, come con il solo televoto sarebbero passate a scapito della Svezia, che invece avrebbe segnato la prima non qualificazione dal 2010. Chi sarà il loro successore? Riuscirà a riportare l’Estonia in finale?
Verso l’Eurovision 2027
L’Eurovision 2027 si terrà a Burgas, che a sorpresa e con un interesse da parte dello stesso Governo si è imposta su Sofia. Tra le novità della 71° edizione c’è il debutto insolito del Canada, che è diventato membro EBU a tutti gli effetti pochi mesi fa, un veto sulla possibilità di ospitare da parte dei Paesi coinvolti in un conflitto attivo e l’innalzamento dell’età di partecipazione a 18 anni. Di conseguenza, la giovanissima Monroe che ha rappresentato la Francia con “Regarde!” resterà l’ultima minorenne ad aver partecipato al concorso finché non cambieranno ulteriormente le regole.
Al momento i Paesi che hanno confermato la partecipazione sono 25, ovvero: Albania, Australia, Austria, Bulgaria, Canada, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord (che ritorna dopo cinque anni), Malta, Norvegia, Polonia, Regno Unito, Romania, San Marino, Svezia e Svizzera.
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