Eurovision 2027, confermano la partecipazione Montenegro e Ucraina

Arrivano due conferme per Eurovision 2027: Montenegro e Ucraina. Con loro dunque salgono a 27 i Paesi (o meglio, le televisioni) in concorso.

RTCG, la tv del Montenegro segna quindi la terza partecipazione da quando nel 2025 ha deciso di tornare in concorso e sarà quindi in gara dall’11 al 15 Maggio prossimi a Burgas, in Bulgaria, dove l’evento si terrà a seguito della vittoria di Dara con “Bangaranga” a Vienna.

Non è ancora stato deciso il meccanismo di selezione: potrebbe trattarsi nuovamente di un concorso nazionale, come nelle ultime due edizioni oppure la scelta potrebbe ricadere su una soluzione interna. A capo di questa scelta sarà ancora la cantautrice Vladana Vucinic, rappresentante del suo Paese nell’edizione di Torino 2022.

In ogni caso, serve una svolta perché il Montenegro è alla settima non qualificazione non consecutiva, ormai ad un passo dalla striscia più lunga senza passaggi in finale, detenuta dai Paesi Bassi, nelle otto edizioni fra il 2005 e il 2012. Il Montenegro ha saltato recentemente due edizioni (2023 e 2024), ma l’ultima qualificazione è comunque ormai molto lontana nel tempo perché risale al 2014 con “Adio” di Knez.

Il Montenegro è anche l’unico Paese insieme a San Marino, fra quelli che hanno centrato almeno una qualificazione e sono tuttora in concorso a non essere mai entrato in Top 10: il suo miglior risultato nelle 14 partecipazioni è appunto il tredicesimo posto di Knez. Lo scorso anno “Nova Zora” di Tamara Živković aveva tutte le carte in regola per un passaggio del turno ma l’artista le ha sprecate con una prova vocale non all’altezza chiudendo tredicesima nella prima semifinale.

Dopo la Macedonia del Nord, che ha confermato proprio in giornata, il Montenegro è il secondo Paese della ex Jugoslavia che sarà in gara. Attese a breve le conferme di Serbia e Croazia, c’è attesa per capire se la Slovenia fermerà il boicottaggio. Non ci sarà invece la Bosnia  Erzegovina.

Ucraina: confermato Vidbir

C’erano pochi dubbi sulla partecipazione dell’Ucraina, ma Suspilne l’ha confermata nella giornata odierna.

L’Ucraina selezionerà ancora una volta la sua voce dell’Eurovision e agirà attraverso la sua tradizionale selezione nazionale Vidbir. Concorso al quale,  al di là delle implicazioni politiche, va riconosciuto l’altissimo livello qualitativo delle proposte, sempre fra le migliori negli ultimi anni.

L’Ucraina è una dei destinatari indiretti del nuovo regolamento di Eurovision che vieta l’organizzazione del concorso ai Paesi coinvolti in un conflitto, ma nonostante questo Suspiline ne conferma la priorità

Parlando della decisione, il presidente del consiglio di amministrazione di Suspilne Mykola Chernotytskyi ha  infatti dichiarato

L’Eurovision oggi è uno strumento fondamentale per l’interazione diretta con centinaia di milioni di europei. Per l’Ucraina, la partecipazione al concorso riguarda principalmente la soggettività, la protezione della sovranità culturale e l’opportunità di mantenere il contesto ucraino al centro dell’attenzione mondiale fino alla fine. Allo stesso tempo, il formato della selezione nazionale sarà modificato e sviluppato tenendo conto dei rischi per la sicurezza e delle possibili sfide del periodo invernale”.

Oksana Skybinska, capo della delegazione ucraina dell’Eurovision, ha aggiunto:

Solo rimanendo partecipanti attivi nello spazio europeo, portiamo i nostri messaggi nel mondo, incoraggiamo la cooperazione e il sostegno. Pertanto, diamo il nostro contributo musicale alla diversità delle canzoni in Europa, dimostriamo la nostra identità artistica. Da almeno marzo a maggio, il mondo della musica discute di applicazioni e canzoni dei paesi partecipanti. Questa è la piattaforma in cui la voce dell’Ucraina dovrebbe essere ascoltata

L’Ucraina all’Eurovision

L’Ucraina è il solo Paese in concorso ad aver sempre centrato la qualificazione da quando esistono le semifinali. In gara dal 2023, per la tv di Kyiv sarà questa la ventiduesima qualificazione con tre vittorie: 2004 (Ruslana), 2017 (Jamala) e 2022 (Kalush Orchestra).

Leleka, che nel 2026 ha rappresentato l’Ucraina con “Rydnim” ha chiuso nona, allungando a 10 la striscia di piazzamenti nella Top 10 consecutivi (sui 15 complessivi).

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa