Dall’Eurovision all’Italia (anche quando non eravamo in gara)



Anche se l’Eurovision Song Contest non è arrivato più nelle tv e nelle case degli italiani dal 1998 al 2010 indirettamente sono tante le cose che ci sono ugualmente pervenute (anche non troppo indirettamente).

Dall’Eurovision all’Italia

Apriamo questo speciale spazio con uno spot trasmesso su tutte le tv nazionali. Ricordate questo?

In quanti avete cantato il ritornello in questione? Beh, Sebastien Tellier, l’autore del brano utilizzato anche per questo noto spot, ha rappresentato la Francia proprio con questo pezzo all’Eurovision Song Contest del 2008 (di seguito l’esibizione live, con i coristi.. ehmm.. le coriste!) e diventando poi un successone.

Un’altra testimonianza che smonta le assurde teorie tutte italiane secondo cui l’Eurovision non avrebbe nessun rientro, né per la discografia né per il Paese (provate a chiedere alla Serbia – giusto per citarne una – quanto hanno avuto di entrate dal turismo dopo aver ospitato la manifestazione!).

Rimanendo in tema di spot, ricordate invece questo?

La colonna sonora altro non era che l’artista Lulu (vero nome Marie McDonald McLaughlin Lawrie) che ha rappresentato il Regno Unito all’Eurovision 1969 con il brano “Boom Bang-a-Bang” vincendo a pari merito con i Paesi Bassi, la Francia e la Spagna.

Ecco la sua esibizione all’Eurovision Song Contest da Madrid.

E quest’altro brano?

Quante volte l’avrete sentito suonare, nelle occasioni di trionfo? “Congratulations” di Harry Rodger Webb in arte Cliff Richard (si, Cliff Richard, proprio lui, un mostro sacro della musica inglese, anche lui è partito dall’Eurovision).

Giunse secondo all’Eurovision 1968 con questo brano poi diventato un “must”. Proseguiamo con lei…

La  ragazza qui sopra si chiama France Gall. In Italia fece molto successo “Io no, tu si“, brano yè yè, come si usava ai tempi (era il 1965).

Il pezzo non era altro che la versione italiana di “Poupée de cire, poupée de son“, scritto da Serge Gainsbourg con cui la Gall vinse nello stesso anno rappresentando il Lussemburgo.

Questi signori invece si chiamano The Ark e il folle frontman risponde al nome di Ola Salo.

Da noi erano già famosi per il brano “It takes a fool to remain sane“. Nel 2007 hanno rappresentato – non esattamente con onore, a dire il vero, visto il diciottesimo posto – la Svezia con il brano “The Worrying Kind“, che immediatamente ha cominciato a girare anche sulle nostre tv musicali.

Nell’anno del ritorno dell’Italia in gara all’Eurovision Song Contest (2911), un altro spot ha letteralmente invaso la tv italiana, quello della nuova Opel Corsa, dove non solo la colonna sonora è il singolo “You can’t stop me” di Lena Meyer Landrut (vincitrice dell’Eurovision 2010), ma la stessa giovane cantante è presente nello spot.

Tutte le ultime notizie sulla partecipazione dell’Italia all’Eurovision Song Contest dal 2011 in poi, sono tutte disponibili qui.